In Sardegna

Monumenti Aperti in 60 comuni sardi, new entry Buddusò e Ulassai

CAGLIARI. Monumenti Aperti taglia il traguardo della trentesima edizione e rilancia con una formula ancora più ampia, tra nuovi ingressi, come Buddusò e Ulassai, ritorni attesi e un calendario distribuito su più mesi.

Dopo l’apertura a Cagliari, che ha fatto registrare oltre 120mila presenze, la manifestazione si prepara a coinvolgere 60 Comuni della Sardegna con più di 600 siti visitabili e decine di percorsi culturali affidati al racconto di circa 15mila volontari. Tra le novità del 2026 entrano per la prima volta Buddusò e Ulassai, che portano nel circuito nuovi luoghi di interesse come l’area archeologica di Loelle e la Stazione dell’Arte. Tornano anche diversi centri assenti nelle ultime edizioni, tra questi Nuoro, Teulada, Usini, Monastir, Ales e Sant’Anna Arresi.

Cambia anche l’organizzazione del calendario. Il cuore della manifestazione resterà a maggio, ma una parte importante del programma si sposterà in autunno, soprattutto nei Comuni coinvolti dalle elezioni amministrative di giugno. La ripresa è prevista a ottobre con tappe diffuse in tutta l’Isola fino alla chiusura di novembre. Accanto alle visite nei luoghi storici più conosciuti, quest’anno trovano spazio anche iniziative dedicate al patrimonio rurale, con percorsi su chiese campestri, mulini e strutture legate al mondo agro-pastorale, inseriti nei progetti sostenuti dal Pnrr.