In Sardegna

Bilancio in equilibrio, ma pesano i tagli dello Stato: l’allarme della Provincia di Nuoro

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NUORO. Bilancio in equilibrio, ma con un peso ancora forte dei tagli statali. È questo il quadro tracciato dal presidente della provincia di Nuoro Giuseppe Ciccolini all’indomani dell’approvazione del documento finanziario.

Si parla di una struttura contabile solida, sostenuta anche dai trasferimenti della Regione. Per il 2025 le risorse comprendono oltre 6,3 milioni del Fondo unico, circa 1,9 milioni per la viabilità e 4,8 milioni destinati alle nuove Province. C'è un "ma": su questo quadro incidono in modo significativo i contributi alla finanza pubblica imposti dallo Stato, che comportano una riduzione di circa 10 milioni di euro. Una cifra che, di fatto, annulla i benefici dei fondi regionali e limita la capacità operativa dell’ente.

“L’approvazione del bilancio rappresenta un passaggio fondamentale, che conferma la solidità dell’Ente sotto il profilo degli equilibri finanziari”, sottolinea Ciccolini, evidenziando però come l’azione amministrativa resti “fortemente condizionata da fattori esterni”.

Il presidente riconosce “il lavoro della Regione Sardegna”, ma allo stesso tempo punta il dito contro una “criticità strutturale: i contributi alla finanza pubblica continuano a sottrarre circa 10 milioni di euro, annullando di fatto gli effetti dei trasferimenti regionali”.

Una situazione che non riguarda solo Nuoro ma l’intero sistema delle Province italiane. Per questo il tema sarà portato all’attenzione dell’assemblea nazionale Upi del prossimo 13 maggio, con l’obiettivo di aprire un confronto sul riequilibrio delle risorse. “Si crea una situazione paradossale in cui agli sforzi della Regione si contrappongono i tagli dello Stato, limitando fortemente la capacità degli enti di programmare e intervenire”.