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CAGLIARI. "In un tempo segnato da tensioni, conflitti e crescente instabilità in Medio Oriente, la Chiesa rinnova il suo impegno di vicinanza concreta alle comunità cristiane della Terra Santa". Per questo, in occasione della Via Crucis cittadina in programma domani, venerdì 27 marzo a Cagliari alle 20.30, la Diocesi promuove una colletta straordinaria destinata al sostegno dei Luoghi Santi e delle popolazioni che vi abitano. La notizia arriva con una nota ufficiale.
La raccolta si inserisce nel solco della tradizionale «Collecta pro Terra Sancta», attraverso la quale la Chiesa universale sostiene la Custodia francescana e le Chiese locali, impegnate nella custodia dei santuari e nella vita quotidiana delle comunità cristiane. Questo aiuto si ripropone di preservare i Luoghi Santi, custodire la memoria della fede e sostenere la presenza cristiana, attraverso opere pastorali, educative, assistenziali e sociali.
"Oggi, più che mai, tale sostegno si rivela indispensabile", si legge nella nota. "Le difficoltà legate alla guerra, alla crisi economica e alla diminuzione dei pellegrinaggi hanno inciso profondamente sulla vita delle comunità locali, mettendo a rischio lavoro, istruzione e assistenza. Numerosi interventi riguardano scuole, ospedali, centri di accoglienza e progetti di sostegno alle famiglie: segni concreti di una presenza che continua a prendersi cura delle persone più fragili".
E ancora: "La colletta rappresenta dunque un gesto semplice ma carico di significato: un segno di comunione ecclesiale e di responsabilità verso fratelli e sorelle che vivono nei luoghi in cui il Signore ha compiuto la storia della salvezza. In un contesto segnato da paura e precarietà, essa diventa anche un invito alla speranza e alla pace. Come viene ricordato nel messaggio per la Colletta, per vivere c’è bisogno anche del contributo di ciascuno: un aiuto concreto che permette alle comunità cristiane di continuare a vivere, a pregare e a testimoniare il Vangelo nei Luoghi Santi".
La partecipazione alla Via Crucis cittadina sarà così occasione non solo di preghiera, "ma anche di carità operosa, nella consapevolezza che la fede si esprime pienamente quando diventa gesto concreto di condivisione".












