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CAGLIARI. "10 anni di estorsione: aiutiamolo a tornare a vivere con dignità: mi chiamo Maura e sto facendo questa raccolta fondi per mio zio". Così si legge nel testo che accompagna la raccolta fondi per il parente operaio di Dolianova. Una decisione, quella di aprire la campagna su Gofoundme, che racconta una situazione disperata e che, qualche tempo fa, fu resa nota dai carabinieri: era un 55enne a estorcere denaro all'operaio da 10 anni.
"Per oltre dieci anni ha subito estorsioni in silenzio. Un uomo onesto, un lavoratore del settore vigilanza che ha sempre vissuto con dignità. Oggi vive in una casa protetta e lotta ogni giorno per ricostruire la propria vita. Dietro quella vita di lavoro si nascondeva una sofferenza che pochi potevano immaginare", si legge nella nota che accompagna la raccolta fondi. "Per anni è stato costretto a consegnare denaro al suo estorsore, arrivando a chiedere perfino un prestito pur di far fronte alle continue richieste. Quel prestito non serviva solo per pagare l’estorsione: in alcuni momenti gli è servito perfino per riuscire a mangiare. La situazione era diventata così grave che a volte cercava cibo tra i rifiuti e altre volte riusciva a mangiare solo grazie ai pasti offerti dalla Caritas".
La cifra, quella indicata come obiettivo, è di 10mila euro. Una cifra non a caso, ma calcolata sulla base delle necessità più impellenti a quanto racconta la nipote: spese legali e avvocato "per difendersi, denunciare e ottenere finalmente giustizia in tribunale", pagare il debito residuo di circa 4500 euro, ma anche medicine e cure, beni di prima necessità e costi della casa protetta dove abita. Si parla anche di "spese funerarie per garantire, quando sarà il momento, un funerale dignitoso e non lasciare anche questo peso economico sulle spalle di chi gli sta accanto".













