In Sardegna

Coldiretti giovani, nuovo mandato europeo per le due imprenditrici sarde Laura Cocco e Chiara Puddu

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CAGLIARI. La Sardegna agricola rafforza la propria presenza nei luoghi decisionali dell’Unione europea grazie a due giovani imprenditrici di Coldiretti Giovani Sardegna, che ottengono un nuovo mandato nei gruppi di dialogo civile del Ceja, il Consiglio europeo dei giovani agricoltori. Laura Cocco, di Cuglieri e Chiara Puddu, di Oliena, sono state infatti nuovamente scelte per rappresentare l’isola e l’agricoltura italiana a Bruxelles, a conferma del valore del lavoro svolto nel primo incarico. Un risultato che certifica la credibilità, la competenza e la capacità di rappresentanza espresse dalle due giovani imprenditrici sarde all’interno dei tavoli europei, dove si discutono e si costruiscono le politiche agricole comunitarie e si analizzano le dinamiche dei mercati.

Laura Cocco dell’azienda agricola Peddio di Cuglieri

Laura Cocco, dell’azienda agricola Peddio di Cuglieri, importante realtà olivicola nel Montiferru per la produzione di olio extravergine biologico e Dop, è anche delegata regionale dei Giovani Coldiretti in Sardegna. Laura proseguirà il proprio impegno nei gruppi di dialogo civile sul mercato dell’olio e nell’Osservatorio di mercato dell’olio e delle olive da tavola, uno degli organismi strategici della Commissione europea. Un incarico di particolare rilievo che vede Cocco unica rappresentante di Coldiretti, rafforzando il peso dell’organizzazione e della Sardegna nelle sedi decisionali Ue. “Affronto questa nuova esperienza con grande emozione, ma soprattutto con tanta grinta e passione, certa che il confronto in questi tavoli europei possa arricchirsi di nuovi spunti di riflessione che nascono dal lavoro quotidiano in agricoltura”, afferma Laura Cocco. “Essere presenti nei gruppi del Ceja significa poter rappresentare concretamente le esigenze, le difficoltà e le esperienze delle aziende agricole italiane e sarde nei luoghi in cui si assumono decisioni che incidono direttamente sul nostro futuro”. Per Cocco “in un momento particolarmente delicato per il settore olivicolo, è fondamentale portare all’attenzione dell’Europa la necessità di sostenerlo e tutelarlo, soprattutto di fronte all’invasione di produzioni estere a basso costo che arrivano sui nostri mercati senza adeguate garanzie di tracciabilità, sicurezza e reciprocità delle regole, penalizzando le imprese e non tutelando i consumatori”, prosegue.

 

Chiara Puddu imprenditrice dell'azienda vitivinicola di Oliena

Chiara Puddu, invece, è imprenditrice dell'azienda vitivinicola di Oliena e continuerà il proprio percorso nel gruppo europeo dedicato al vino, portando l’esperienza delle imprese sarde e dei territori interni in un comparto strategico per l’economia agricola e l’identità produttiva dell’isola. “Accolgo con gratitudine la rinnovata fiducia per questo nuovo mandato, che rappresenta un’opportunità importante per continuare a dare voce ai giovani agricoltori nei processi decisionali dell’Unione europea”, sottolinea Chiara Puddu. “I gruppi di dialogo civile sono uno strumento fondamentale perché garantiscono una partecipazione attiva dei giovani alle politiche Ue, permettendoci di confrontarci su temi chiave come l’evoluzione dei mercati e le nuove proposte legislative”. Per Puddu, infine “affronto questa esperienza con rinnovato impegno e passione, pronta a mettere a disposizione il percorso maturato e a condividere competenze ed esperienze con altri giovani agricoltori, portando anche in Europa le istanze dei nostri territori.”

 

I gruppi Ue del Ceja

I gruppi Ue del Ceja rappresentano un canale diretto di interlocuzione tra giovani agricoltori, organizzazioni di rappresentanza e Commissione europea, chiamati a fornire contributi tecnici e proposte sia nella fase di elaborazione delle politiche comunitarie sia nel monitoraggio dei mercati. Coldiretti Giovani è parte integrante del Ceja con seggi permanenti, a conferma di un ruolo strutturato e riconosciuto a livello europeo. La scelta di affidare a due giovani donne sarde un secondo mandato consecutivo rafforza il messaggio di un’agricoltura che guarda al futuro, capace di esprimere competenze e visione e di portare le istanze delle imprese agricole dell’isola nei luoghi in cui si decidono le politiche che ne condizionano il presente e il domani.