In Sardegna

Emergenza sangue, l'Ogliastra risponde: più di 2700 sacche raccolte

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LANUSEI. L’Ogliastra si conferma terra di solidarietà: il 2025 si chiude con un nuovo record per il Centro trasfusionale della Asl, capace di raccogliere 2.732 sacche di sangue. Questo traguardo permette di lasciare alle spalle la flessione del 2024 (2541 sacche) e di superare il risultato raggiunto nel 2023, quando le sacche raccolte erano state 2.728. 

Inviate 604 sacche verso altri territori dell'Isola. «Siamo felici di avere raggiunto questo traguardo — evidenzia la direttrice del Centro, Giusy Cabiddu — col tempo abbiamo costruito nel territorio una rete solidale di raccolta, grazie alla collaborazione con scuole, Forze dell'ordine e associazioni sportive. La soddisfazione è doppia se consideriamo che è il nostro personale a recarsi direttamente sul territorio, contribuendo a creare un legame di conoscenza e fiducia con i cittadini».

Sono stati diversi i fattori che hanno contribuito all’exploit del 2025. Tra questi, la scelta di portare la donazione nel cuore delle feste patronali e la presenza dell’autoemoteca a grandi manifestazioni sportive, come il “Rally Terra Sarda” dello scorso ottobre, che ha permesso di raccogliere ben 40 sacche. «Bisogna sottolineare il grande contributo dato dalle giovani generazioni — aggiunge la dottoressa Cabiddu — siamo andati nelle scuole e abbiamo riscontrato una grande partecipazione. Molti studenti sono poi venuti spontaneamente nel nostro Centro. Non a caso, l’indice di donazione dei più giovani è aumentato sensibilmente». I dati dunque consoliderebbero l’Ogliastra come modello di autosufficienza. Nonostante la crescente domanda di sangue, il territorio non solo ha garantito il proprio fabbisogno, ma ha supportato altre aziende dell’Isola.

«Nell'ultimo anno abbiamo compiuto un ulteriore salto di qualità - precisa la direttrice del Centro trasfusionale - grazie all’acquisto di un moderno abbattitore di temperatura che ci ha consentito di raggiungere la piena autonomia per la produzione del plasma ad uso clinico». Guardando al futuro, la dottoressa Cabiddu rivolge un appello alla cittadinanza: «La donazione è un atto di civiltà insostituibile che lega più generazioni. Per questo invitiamo tutti i cittadini e, specialmente i più giovani, ad unirsi a questa catena di solidarietà che trasforma il gesto di un singolo, in una risorsa vitale per l'intera comunità».