In Sardegna

Maxi sequestro di calzature irregolari a Cagliari: quasi 60mila paia, valevano 400mila euro

WhatsApp-Image-2025-04-02-at-113447

CAGLIARI. Quasi 60mila paia di calzature irregolari per un valore di quasi mezzo milione di euro: questa la scoperta dei militari del Nas di Cagliari che hanno effettuato un controllo in un esercizio commerciale nel quartiere Sant’Avendrace, operante nella vendita all’ingrosso e al dettaglio di articoli di abbigliamento, calzature e accessori.

All’esito dell’ispezione, i Carabinieri del Nas hanno proceduto al sequestro amministrativo di 58.020 paia di calzature in materiale plastico gommoso, di origine cinese e portoghese, destinate alla vendita al pubblico, sia per adulti che per bambini. I prodotti, commercializzati con marchi quali “GymmY”, “Rain Bow Shoes”, “S7Stars”, “Sweet Walk”, “Sesamall”, “Jomix Shoes” ed altri, inclusi articoli privi di marchio, sono risultati non conformi alle normative vigenti in materia di etichettatura e sicurezza dei prodotti.

Le violazioni riscontrate riguardano, in particolare: la mancata indicazione dei materiali utilizzati e delle principali componenti delle calzature; l’assenza della ragione sociale, del marchio e della sede legale del produttore o importatore all’interno dell’Unione Europea; l’omissione delle necessarie informazioni su eventuali materiali o sostanze pericolose per la salute o l’ambiente; la totale mancanza di istruzioni, precauzioni d’uso e avvertenze, in particolare per i prodotti destinati ai bambini, caratterizzati dalla presenza di parti amovibili; l’assenza della lingua italiana sulle etichette; l’utilizzo di simboli o schemi non spiegati relativi alla composizione dei materiali.

Il valore complessivo dei prodotti sequestrati è stato stimato in circa 400.000 euro. I Carabinieri del nas di Cagliari hanno avviato ulteriori accertamenti nei distributori individuati nel corso delle verifiche e sono in corso analisi di laboratorio su campioni prelevati, finalizzate alla ricerca di eventuali sostanze chimiche pericolose e alla valutazione del rischio per la salute pubblica.