In Sardegna

"La Francia annette il mare sardo per decreto, li fermeremo": la denuncia di Pili

Mare-sardo-francese-decreto

CAGLIARI. “Un blitz in piena regola per scippare il mare sardo, cambiando confini e governo del mare. La Francia di Macron, attraverso il ministro del Mare, ha emanato un decreto che punta ad annettere porzioni di acque internazionali direttamente connesse con il mare sardo. I francesi, con atti e decreti, stanno precostituendo con il silenzio, complice o colpevole, del governo italiano, i presupposti per appropriarsi di pescosissime porzioni di acque internazionali a ridosso della Sardegna”. È il grido d’allarme lanciato da Mauro Pili, leader di Unidos, che denuncia l’operazione del governo transalpino che avrebbe avviato una procedura richiesta dai trattati europei per il governo delle politiche della pesca e delle zone economiche speciali. Nello specifico si parla di quasi 30 miglia “guadagnate” dalla Francia in tema di confini tra Corsica e Sardegna. “Le marinerie da Alghero a Golfo Aranci hanno sempre utilizzato quelle aree a mare senza alcun limite. Ora, secondo gli atti decretati dai francesi, su quel versante il limite della Corsica passa dalle 12 miglia ad oltre le 40 miglia. Un’operazione gravissima sia sul piano economico che giuridico”.

Mare-sardo-francese

“Due anni fa – continua Pili – eravamo stati costretti con i pescatori del Nord Sardegna a bloccare le Bocche di Bonifacio con decine di grosse imbarcazioni. Ora la battaglia si fa ancora più dura, perché i tempi sono ristretti e il governo italiano deve intervenire entro il 25 marzo, per bloccare una procedura unilaterale che ha pianificato e predisposto tutto per il grande scippo. Ancora una volta saremo in trincea per difendere un mare che non può essere sottratto all’economia del nord Sardegna”. 

Il leader di Unidos attacca la giunta regionale e il governo nazionale, parlando di “scippo deliberato”, che provocherebbe un danno economico al mondo della pesca sarda senza precedenti. “Far diventare francesi i mari a nord della Sardegna fregandosene della Sardegna e dei Sardi è semplicemente inaccettabile. Le autorità francesi stanno aggirando l’accordo internazionale mai ratificato dal parlamento italiano proprio per la nostra durissima opposizione. E’ gravissimo che questa modifica di confini si stia concretizzando per una via internazionale che vede l’Italia assente o complice. Il governo italiano ha scambiato la Sardegna come una colonia che si può cedere senza alcun pudore addirittura ad un’altra nazione”.