In Sardegna

Approvato il progetto "Vispi": un aiuto per i giovani che vogliono fare sport

 

VISPI

CAGLIARI. Arrivano degli aiuti per i giovani sardi tra i 14 e i 19 che vogliono fare sport. È stato approvato il progetto Giovani VISPI (Voucher Iscrizione Sport per l’Inclusione), intervento in linea con gli obiettivi dell’Intesa con la presidenza del Consiglio dei Ministri, che prevede che gli interventi territoriali, in materia di politiche giovanili, siano in grado di dare risposte a livello di sistema territoriale, con il coinvolgimento, a vario titolo, considerato il carattere trasversale delle politiche giovanili, delle tematiche della educazione, della formazione, del lavoro nonché infine dell’inclusione sociale.

L’Intesa, in particolare, prevede interventi finalizzati a promuovere iniziative di innovazione sociale finalizzate a prevenire e contrastare il rischio di esclusione sociale, generato e/o accentuato dalla pandemia, soprattutto degli adolescenti, anche mediante forme di voucher da destinare alle attività sportive, in forma di agevolazione per le fasce economicamente deboli.  Il progetto Giovani VISPI nasce dall’analisi socioeconomica della realtà sarda, la quale presenta un ritardo strutturale rispetto alle aree più sviluppate del territorio italiano.

In questo contesto regionale, assumono vitale importanza tutte le politiche messe in campo dalla Regione Sardegna atte a favorire le attività di socialità dei giovani, tra le quali la pratica sportiva, alla quale la Regione Sardegna attribuisce grande importanza.

“La Regione tramite l’assessorato della Pubblica Istruzione è la prima regione d’Italia a stipulare un accordo con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, dipartimento Politiche Giovanili per erogare un bonus di 250 euro per il ragazzi dai 14 ai 19 anni, sottolinea l’assessore Andrea Biancareddu. Durante il periodo scolastico i ragazzi potranno essere impegnati nello sport, in una diversa forma. Si chiama, “sport ed inclusione”, dove diamo la possibilità a ragazzi poco abbienti di poter socializzare, di crescere e giocare, perché dopo due anni di pandemia i nostri giovani hanno sofferto e devono riprendere la loro vita, dando l’opportunità a chi non se lo può permettere di poter andare finalmente in palestra o in un campo sportivo anche a coloro che sono disabili. Un intervento di ampio respiro che stiamo sperimentando e che darà buoni risultati prosegue Biancareddu. Verranno erogati tramite il Coni e andranno direttamente alle palestre con un duplice risultato. Daremo lavoro alle palestre e daremo la possibilità ai ragazzi di poterle frequentare. Gli alunni capaci e meritevoli,  come dice la Costituzione, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i più alti gradi dello studio. Si studia anche facendo sport. Un messaggio di inclusione che voglio lanciare e a cui tengo particolarmente”.

Il progetto consente, infatti, ai giovani delle opportunità di trovare momenti di coinvolgimento sociale che li distolga dalle cattive frequentazioni e prevenire perciò comportamenti scorretti e lesivi nei confronti di sé e degli altri, integrazione nel tessuto sociale di riferimento, supporto, in particolare i giovani provenienti da famiglie in forte difficoltà economica, a cercare riscatto sociale. Il progetto interessa tutti i Comuni della Sardegna al di sotto dei 30.000 abitanti, e sarà attuato in collaborazione con il Coni attraverso la stipula di un accordo di collaborazione istituzionale con la Regione Sardegna.

Obiettivo generale della proposta è quello di aiutare i giovani provenienti da famiglie svantaggiate e pertanto in forte disagio sociale ad affrontare la delicata fase adolescenziale attraverso il confronto e il sostegno che è tipico della attività sportiva, in particolare di quella attività sportiva attuata in contesti di gruppo che favorisce l’integrazione e l’inserimento nel sociale, e i cui risultati attesi sono l’aumento dei giovani che praticano attività sportive e la diminuzione dei giovani che a causa di difficoltà economica non sono inseriti ne contesto sociale di riferimento.  

Il progetto avrà durata di circa 9 mesi, dove i ragazzi potranno usufruire delle agevolazioni finanziarie per praticare sport. I destinatari saranno sardi tra i 14 e i 19 anni e interesserà tutti i Comuni della Sardegna al di sotto dei 30.000 abitanti e Isee inferiore a 12.000 euro.

Nell’ambito dell’accordo, il Coni procederà ad un avviso ad evidenza pubblica con il quale, per il tramite delle società sportive presso le quali il giovane pratica attività sportiva agonistica o non agonistica, sarà riconosciuto alle famiglie un voucher sino a 250 euro  sino ad un massimo di due per nucleo familiare, per coprire le spese di iscrizione e frequenza finalizzate allo svolgimento di attività sportive.