In Sardegna

Ludopatia, la Lega: "Cinquecento metri fra scuole e sale gioco? Sì, ma in linea d'aria"

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CAGLIARI. Cinquecento metri di distanza minima tra macchinette mangiasoldi e luoghi sensibili come scuole, chiese, oratori e impianti sportivi? Non bastano. Meglio: non sono sufficienti se si calcolano secondo le norme in vigore in Sardegna. Così ecco la proposta della Lega per contrastare la ludopatia, un'emergenza sancita da ricerche e statistiche: il mezzo chilometro va calcolato in linea d'aria e non, come previsto ora, sulla base della lunghezza "pedonale". 

La spiegazione della necessità dell'intervento arriva dal capogruppo del Carroccio in consiglio regionale Dario Giagoni: "Il legislatore nazionale ha dato mandato a Regioni e Comuni di regolamentare il settore", dice, "la Sardegna ha provveduto a gennaio 2019. Ma il testo della legge calcola i metri in modo che nei casi in cui  le distanze tra le sale e i luoghi sensibili risultino non perfettamente rispettate, i gestori  agiscono intervenendo con percorsi alternativi che consentono il raggiungimento della distanza minima indicata. Come si dice: fatta la legge, trovato l'inganno. 

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Giagoni continua spiegando di sentire il dovere morale di intervenire:  "Tramite una semplice modifica del comma proponiamo che la distanza determinata dalla Regione di 500 metri venga misurata in linea d’aria. Quindi: il luogo sensibile è al centro di un cerchio con raggio di mezzo chilometro, area off limits per le macchinette mangiasoldi". 

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