Culture

Cagliari, concluso il progetto Erasmus+ Cooltour: il patrimonio culturale raccontato dai giovani

ERASMUS-PLUS

 

CAGLIARI. Visite guidate, workshop, viaggi-studio, laboratori e infine la post-produzione, con un’app e un toolkit. Il progetto ‘Cooltour – Millennial for cultural heritage’ si è concluso sabato scorso a Cagliari con l'ultimo appuntamento. E, grazie alla partecipazione di tantissimi ragazzi, per lo più giovanissimi, provenienti da ben 6 Paesi europei, è stato studiato come rendere la comunicazione del patrimonio più accattivante per le nuove generazioni. Sabato, nella sede della Fondazione di Sardegna, si è tenuto l’evento moltiplicatore, volto a raccontare il lavoro fatto e i risultati raggiunti.

Come realizzare una campagna social attrattiva per i Millennials? Come creare dei percorsi di interpretazione del patrimonio davvero interessanti e rilevanti per i ragazzi? Sono alcune delle domande a cui il progetto ha fornito risposte concrete. Con un linguaggio, nuovo, fresco e universale, capace di raccontare con leggerezza ma anche autenticità la ricchezza del patrimonio storico-archeologico.

Giunge così a conclusione il progetto europeo Erasmus+ Cooltour, che ha coinvolto Italia, Serbia, Slovenia, Cipro, Croazia e Ungheria. Professionisti, Università, centri di ricerca e organizzazioni attive in ambito culturale, con l’Associazione Enti Locali per le attività culturali e di spettacolo come capofila e in collaborazione con l’Agenzia Italiana per la Gioventù. Ben 30 ragazzi per ogni Paese coinvolto, una tappa in Serbia per un summit tra i partecipanti più intraprendenti, tanti workshop, che in Sardegna hanno interessato siti di particolare rilevanza quali l’ex mattatoio di Serramanna, che ospita la collezione dei beni archeologici del sito di Su Fraigu, il complesso archeologico Su Mulinu di Villanovafranca, il Tempio di Antas di Fluminimaggiore, l’area archeologica di Nora a Pula.

E poi tavole rotonde ed altre esperienze immersive, alla presenza di professionisti del mondo del turismo, del marketing, del branding, della scrittura e della drammaturgia. Cooltour è stata un’intensa esperienza di cooperazione e condivisione, capace di alimentare la consapevolezza della prosperità del patrimonio archeologico. Un dialogo di qualità tra esperti e nuove generazioni per dare nuovo impulso alla divulgazione e alla valorizzazione del patrimonio culturale dei vari Paesi partecipanti.

Il partenariato ha garantito un duplice risultato: la App Cooltour e il Toolkit, presentati e condivisi con i ragazzi nel corso dell’incontro tenutosi sabato presso la sede della Fondazione di Sardegna, in via San Salvatore da Horta 2, a Cagliari. Un evento aperto ai giovani, agli amministratori locali, ai gestori di siti del patrimonio e a tutti gli esperti del settore, per renderli edotti dei risultati raggiunti.

L’App Cooltour ha permesso di dare immediata concretezza al lavoro svolto sul campo, con l’individuazione dei temi di maggiore interesse e la conseguente co-produzione di contenuti, incentrata su una comunicazione smart, in linea con i tempi. Ed ecco meme, stickers, post, foto, video, poesie e persino piccole sceneggiature. Le moderne tecnologie portano un nuovo linguaggio, giovane e innovativo, esprimono feedback di un patrimonio inestimabile visto con gli occhi della contemporaneità. I materiali prodotti sono stati caricati sulla piattaforma creata ad hoc e sono ora visionabili all’indirizzo https://project.cooltour.app/.

Ma non solo. L’interazione tra heritage managers e millennials ha permesso anche di elaborare, sulla base delle buone pratiche testate, delle linee guida dedicate a chi gestisce i siti del patrimonio, con una serie di consigli, nelle varie lingue dei Paesi aderenti e in inglese, su come avvicinare i ragazzi al patrimonio storico-culturale e promuovere la loro partecipazione alla divulgazione dello stesso. Inoltre è stata messa a punto anche una versione sintetica, un toolkit, che è già in corso di divulgazione da parte dell’Associazione Enti Locali in tutti i Comuni della rete e nei siti culturali isolani, affinché l’azione di coinvolgimento del pubblico più giovane possa radicalizzarsi.

Una strada nuova, un percorso che ha preso avvio cercando di infondere nelle nuove generazioni una maggiore consapevolezza di ciò che li circonda, del patrimonio storico-culturale europeo, e che punta a trasformare gli stessi giovani in protagonisti, veri e propri manager di una nuova frontiera della comunicazione, capace di valorizzare quel patrimonio. E con l’auspicio, per una comunità che, come appurato dai giovani protagonisti di Cooltour, ha ormai conquistato una dimensione europea, possano godere dei risultati di progetto anche altri gestori di siti dei Paesi aderenti e di tutto il Vecchio Continente.