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SETTIMO. È tornata soltanto nella mattinata di oggi, in alcune zone, la corrente elettrica dopo il lungo blackout che da ieri pomeriggio ha interessato Sinnai e Settimo San Pietro, nel pieno dell'ondata di calore che sta interessando la Sardegna. Un'interruzione che ha causato pesanti disagi a famiglie, attività commerciali e persone fragili, aggravati dalle temperature elevate di queste ore.

A Settimo i problemi sono iniziati intorno alle 16.30 di ieri e, secondo quanto riferito dal sindaco Gigi Puddu, in alcune aree si sono protratti fino a tarda notte, mentre in altre la situazione è tornata alla normalità soltanto tra le 9.30 e le 10 di questa mattina.   “I disagi sembrerebbero terminati solo poco fa. È mancata la corrente in tutto il paese, con enormi problemi per cittadini, attività commerciali e produttive. A rendere ancora più complicata la situazione è stata la scarsa informazione su quanto stava accadendo: inizialmente ci era stato detto che il guasto sarebbe stato risolto in tempi brevi, invece, in alcune zone il ripristino è arrivato solo alle tre del mattino e in altre addirittura questa mattina”, spiega il primo cittadino.

Come riportato dal Comune, la causa sarebbe riconducibile al surriscaldamento e al sovraccarico delle linee elettriche, dovuti alle alte temperature e al massiccio utilizzo dei condizionatori e degli altri impianti di raffrescamento.

Pesante il bilancio anche per le attività economiche dove, a Settimo, alcuni ristoratori sono statei costretti  a chiudere i propri  locali.  “La corrente non è tornata e siamo stati costretti a non aprire. Abbiamo perso tutto il pesce fresco: astici, vongole, ostriche, mitili. Parliamo di centinaia di euro di merce buttata, oltre a dieci dipendenti rimasti fermi in attesa di poter iniziare il servizio”, ha detto il titolare di I Love Cozzeria a Settimo Adriano Serri.

Disagi anche a Sinnai. Nella tabaccheria La Pineta il titolare Salvatore Exiana è stato costretto ad abbassare la serranda nel tardo pomeriggio. “Verso le 17.30 abbiamo chiuso perché dentro non si respirava più e senza corrente non funzionavano i macchinari che ci permettono di lavorare: pagamenti, servizi, vendita dei tabacchi. Ieri, tra l'altro, era giorno di Lotto e Superenalotto, quindi il danno economico è stato ancora più pesante”, spiega Exiana.

La corrente è tornata soltanto intorno all'una e mezza di notte, costringendo il commerciante a rientrare nel locale per ripristinare impianti e sistemi di sicurezza. «Le serrande si erano rialzate, gli allarmi e le telecamere erano impazziti. Siamo dovuti tornare apposta per rimettere tutto in funzione”, fa sapere Exiana.