Carceri in Sardegna? "Polveriere pronte ad esplodere", la Uil Fp racconta le storie dei lavoratori
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CAGLIARI. "Le strutture carcerarie dell'isola sono una polveriera pronta ad esplodere". È il duro allarme lanciato dalla Uil Fp Sardegna in una lettera inviata alla Regione, ai direttori delle Asl e al Provveditore dell'amministrazione penitenziaria per chiedere un intervento immediato.
La denuncia arriva dai segretari Mimmo Foddis, Massimo Marceddu e Fabio Sanna, a seguito di un'assemblea dei lavoratori della sanità penitenziaria di Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano tenutasi a Tramatza. Al centro della protesta la grave carenza di medici, infermieri e operatori sociosanitari, che costringe il personale "a turni insostenibili" e a "lavorare in condizioni di sstress e pericolo".
Nello specifico, il sindacato segnala che nel carcere di Uta, “Il personale infermieristico è insufficiente. Su 750 detenuti ci sono meno di 30 infermieri che garantiscono assistenza 7 giorni su 7, 365 giorni all'anno. Un esempio su tutti: un infermiere da solo ha in carico oltre 150 detenuti, su 3 braccia e 7 blocchi”. A Sassari la situazione non è migliore: “Su 570 detenuti, ci sarebbero solo 22 Infermieri – evidenzia la Uil Fp - su Oristano e Nuoro la situazione è proporzionalmente speculare. In tutte le strutture gli operatori sociosanitari sono insufficienti come non bastano i medici. A Oristano, da quanto abbiamo appreso, ci sarebbero turni senza medici e talvolta anche senza infermieri contemporaneamente”. Ma non sono le uniche criticità. “C'è un problema di sicurezza per il personale sanitario all'interno delle strutture – sottolineano i sindacalisti -, sarebbero carenti o assenti protocolli e procedure e in alcuni casi ci sarebbe adiacenza di ambienti tra i detenuti e il personale sanitario. In alcune aree manca l'aria condizionata e il personale sarebbe anche costretto a subire il fumo passivo dei detenuti. Molto spesso gli infermieri neoassunti dopo poco tempo si dimettono, a causa delle condizioni di lavoro insostenibili”.
Per la UIL Fp “la situazione sta implodendo su sé stessa senza che nessuno faccia niente – evidenziano - Non si può proseguire così”. La Uil Fp chiede alla Regione e ai vertici dell'amministrazione penitenziaria di intervenire e “procedere urgentemente a potenziare gli organici con nuove assunzioni, prevedendo risorse aggiuntive regionali sulla falsariga di quanto fatto sui pronto soccorso prevedendo per il comparto 23 euro per ora aggiuntive rispetto alla normale tariffa oraria e di 42 per i medici; istituire una cabina di regia regionale con sindacati e Ministero della Giustizia”. La UIL Fp è “pronta a mettere in campo se necessario ogni azione e iniziativa”.