ORANI. “Dietro quelle colonne di fumo c’è il dolore di un’intera comunità. Non riusciamo ad accettare chi si possa mettere a repentaglio il nostro patrimonio naturale, la sicurezza delle persone e il lavoro di chi sta combattendo le fiamme”. Così l’amministrazione comunale di Orani in una nota diffusa sui social racconta la sensazione di impotenza e allo stesso tempo di dolore vissuta ieri per un grosso incendio scoppiato nelle campagne del paese. Tutto in una giornata già difficile per gli abitanti, a causa delle alte temperature: Orani ha toccato il picco di 46 gradi. 

“Non possiamo rassegnarci a considerare tutto questo inevitabile. Ogni incendio ci ricorda quanto sia fragile il nostro territorio e quanto sia necessario proteggerlo con responsabilità, rispetto e senso civico”, si legge, "Non soltanto nei giorni dell’emergenza, ma ogni giorno dell’anno. In questo momento il nostro pensiero è rivolto a tutte le donne e agli uomini impegnati nelle operazioni di spegnimento. A loro va il grazie più sincero della comunità di Orani, per il coraggio, la professionalità e il senso del dovere con cui stanno difendendo la nostra terra".

Dopo che il rogo è stato spento, il Comune lancia un appello alla cittadinanza: "La prevenzione è la nostra migliore difesa. Basta una disattenzione o un gesto irresponsabile per mettere a rischio il patrimonio naturale, la sicurezza delle persone e il lavoro di chi ogni giorno interviene per difendere la nostra terra". 

Intanto anche oggi le forze antincendio sono impegnate sin dal mattino: un rogo è scoppiato a Narcao, nel Sulcis. Sul posto stanno intervenendo due elicotteri della flotta regionale.