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Mesina scarcerato, Salvini contro il giudice: "Non fa in tempo il suo lavoro? Va licenziato"

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CAGLIARI. "C'è un bandito che va a casa perché il giudice, che sarà stato impegnatissimo, non è riuscito a scrivere in tempo la sentenza". A puntare il dito contro il giudice che ha reso possibile la scarcerazione di Graziano Mesina è Matteo Salvini, ospite ieri sera della trasmissione "Porta a Porta", condotta da Bruno Vespa. Il ministro dell'Interno è intervenuto sulla questione del riforma della giustizia facendo l'esempio di Mesina, condannato a 30 anni per traffico di droga ma tornato in semilibertà nei giorni scorsi perché le motivazioni della sentenza d'appello non erano state depositate in tempo. Destinatario del duro attacco il giudice in questione ("senza fare nomi", dice il ministro), che secondo Salvini andrebbe licenziato perché non ha fatto il suo lavoro. "In un Paese normale se un giornalista non consegna un pezzo in tempo viene licenziato - ha detto Salvini - se un dentista sbaglia a fare l'operazione viene licenziato, e se un giudice, non facendo in tempo, permette a un delinquente di uscire di prigione, viene licenziato. In un lavoro, in un Paese normale, succede così. In Italia no". 

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