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Il Cagliari si risveglia solo nel recupero, la Lazio vince 2-1

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CAGLIARI. Dieci minuti di grinta in campo. Poi quasi nulla. Almeno sul fronte Cagliari. La Lazio non fatica a portare via tre punti dalla Sardegna Arena, con i rossobù che erano stati chiamati a fare la partita perfetta e invece hanno corricchiato, fatto vedere qualche guizzo, come la rete di Pavoletti al '91. Ma poco di più. Unica nota positiva: il ritorno in campo del Pata Castro, fermo dal 10 novembre a causa dell'infortunio nella partita contro la Spal: è lui l'autore dell'assist per il gol che ha riaperto le speranze. 

Il match si apre con due note di contorno. In curva nord c'è il buco dietro la porta di Cragno: gli Sconvolts protestano per i provvedimenti della Questura che hanno colpito un certo numero di ultrà nelle ultime settimane.In campo, invece, c'è da registrare la scivolosità del  manto erboso: molti giocatori scivolano a causa dell'acqua che è stata spruzzata per oltre un'ora prima dell'inizio del match. 

La palla corre veloce. E la prima occasione è per il Cagliari, con Joao Pedro che da fuori si vede negato il gol da un guizzo di Proto. I rossoblù, con Maran che osserva il match dalla tribuna a causa dell'espulsione rimediata alla fine del match del San Paolo,  pressano alti. Ma la Lazio penetra spesso nella metà campo cagliaritana, soprattutto da sinistra dove Romagna fatica a contenere le incursioni. Al 20' Correa serve da lì Caicedo, che gira forte verso la porta ma il pallone trova il compagno Parolo sulla traiettoria, con Cragno già battuto.

 Poco dopo Luis Alberto, tutto solo dall'interno dell'area, la spara alle stelle. Un gol mangiato.   Ma lo spagnolo si fa perdonare dai suoi al trentesimo. Deiola perde ingenuamente la palla quasi a metà campo. Radu riesce a farla arrivare al limite dell'area dove Luis Alberto infila alla sinistra di Cragno. Il Cagliari cerca la reazione con Barella, che prova a prendere per mano la squadra. Ma è di nuovo la Lazio a sfiorare il raddoppio: Badelj stampa un missile sulla traversa al 39'. Il primo tempo si chiude senza recupero. 

correa

Al rientro in campo il Cagliari non cambia atteggiamento. Cigarini la tenta con un tiro da fuori dopo due minuti. Ma Proto la prende con tranquillità. A passare è la Lazio, con Correa, sei minuti dopo: non siglava da novembre. Contropiede fulmineo lanciato da Marusic, che la gira a Luis Alberto che serve Correa. Che non sbaglia. 

Non c'è aria di reazione in casa Cagliari, nonostante gli ingressi di Cerri per Padoin e di Bradaric per Cigarini. Fino a quando Deiola, al settantesimo, si vede negata la gioia del gol che avrebbe potuto riaprire la partita: nell'area piccola Proto gli respinge una deviazione sottoporta. All'ottantasettesimo bel tackle sulla sinistra di Pellegrini, che ruba palla a Marusic e crossa al centro: Pavoletti anticipato. Intanto Barella ha incassato la sua ennesima ammonizione: ha provato a trascinare la squadra ma il suo impegno non è stato sufficiente. 

A illuminare la Sardegna Arena è Castro. Che gestisce la palla nella trequarti laziale e serve Pavoletti, che la gira di testa all'incrocio. Il Cagliari si porta sotto. Ma non ci si può risvegliare solo nel recupero. 

 Pavoletti

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