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La Lazio conquista il campo alla Sardegna Arena, Cagliari sotto di un gol

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CAGLIARI. Aggressività per i primi dieci minuti, poi qualcosa si è bloccato nel meccanismo di gioco del Cagliari. Che finisce il primo tempo sotto di un gol, dopo che la Lazio era andata vicino alla trasformazione già due volte. 

Il match si apre con due note di contorno. In curva nord c'è il buco dietro la porta di Cragno: gli Sconvolts protestano per i provvedimenti della Questura che hanno colpito un certo numero di ultrà nelle ultime settimane.In campo, invece, c'è da registrare la scivolosità del  manto erboso: molti giocatori scivolano a causa dell'acqua che è stata spruzzata per oltre un'ora prima dell'inizio del match. 

La palla corre veloce. E la prima occasione è per il Cagliari, con Joao Pedro che da fuori si vede negato il gol da un guizzo di Proto. I rossoblù, con Maran che osserva il match dalla tribuna a causa dell'espulsione rimediata alla fine del match del San Paolo,  pressano alti. Ma la Lazio penetra spesso nella metà campo cagliaritana, soprattutto da sinistra dove Romagna fatica a contenere le incursioni. Al 20' Correa serve da lì Caicedo, che gira forte verso la porta ma il pallone trova il compagno Parolo sulla traiettoria, con Cragno già battuto.

Sette Luis Alberto, tutto solo dall'interno dell'area, la spara alle stelle. Un gol mangiato.   Ma lo spagnolo si fa perdonare dai suoi al trentesimo. Deiola perde ingenuamente la palla quasi a metà campo. Radu riesce a farla arrivare al limite dell'area dove Luis Alberto infila alla sinistra di Cragno. Il Cagliari cerca la reazione con Barella, che prova a prendere per mano la squadra. Ma è di nuovo la Lazio a sfiorare il raddoppio: Badelj stampa un missile sulla traversa al 39'. Il primo tempo si chiude senza recupero. 

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