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Pugno in faccia all'arbitro per l'espulsione del compagno, Daspo a un giocatore del Senorbì

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USSANA. La rabbia per l'espulsione del compagno di squadra. Poi un pugno in faccia all'arbitro, che finisce così al pronto soccorso. Dovrà scontare 5 anni di Daspo il giocatore del Senorbì, che durante la trasferta a Ussana, in una partita del campionato dilettantistico di seconda categoria, ha "sferrato una manata alla guancia destra del direttore di gara - si legge nel comunicato della Figc - sorprendendolo alle spalle mentre stava tirando fuori il cartellino rosso per un suo compagno di squadra". È successo il 13 gennaio scorso, allo stadio di Ussana. Il protagonista è un trentasettenne di Assemini. Dopo l'aggressione l'arbitro è stato costretto a sospendere la partita. "Il direttore di gara - si legge ancora - si è recato quindi dalla guardia medica di Monastir: dal referto del medico è emersa una tumefazione in regione zigomatica destra, dolente ed estremamente dolorabile, arrossamento in regione laterale destra del collo e in regione sottorbitaria destra", in conseguenza della manata subita, con una prognosi certificata, poi, dal pronto soccorso del Santissima Trinità di Cagliari, di cinque giorni clinici". Per cinque anni il giocatore non potrà più accedere agli stadi eimpianti sportivi del territorio nazionale. 

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