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Cagliari sterile, il Sassuolo ne fa tre con Locatelli, Babacar e l'ex Matri

Cragno

REGGIO EMILIA. Il Cagliari fa la partita, il Sassuolo segna in un match già deciso quando le squadre sono tornate negli spogliatoi alla fine del primo tempo. Con un terzo gol a partita quasi finita che no fa altro che appesantire il clima. Al rientro in campo gli emiliani si limitano ad amministrare il vantaggio, maturato dopo all'ottavo scoccato da pochi secondi. quando Berardi si accentra e scaglia un sinistro teso verso la porta di Cragno, che non trattiene e respinge debolmente. Lì c'è Locatelli, che insacca. I rossoblù stavano gestendo la palla ma i ragazzi di De Zerbi sono più concreti. 

Barella al 14' si fa scappare un brutto fallo su Bourabia e scatta l'ammonizione: salterà il prossimo turno in casa contro l'Atalanta. Subito dopo un altro brivido, sulla punizione all'incrocio di Bourabia che Cragno riesce a togliere dalla porta. I rossoblù cercano di costruire il gioco, ma il terminale Pavoletti non è ben servito. Fino a quando si trova faccia a faccia con il portiere Consigli ma il signor Irratti fischia il fuorigioco.

In pieno recupero un'ingenuità di Srna, che stende  Bourabia in area: Babacar trasforma il rigore al 49'. 

Il ritorno in campo col doppio svantaggio immeritato è pesante per il Cagliari, che prova a costruire ma senza risultato.  Il Sassuolo si chiude e gioca di rimessa. C'è Farias al posto di Lykogiannis, ma il brasiliano non incide. È ancora  Cragno al 41' a respingere una palla diretta in rete scagliata da Boga. Pochi minuti dopo è l'ex Alessandro Matri a passare, appoggiando in gol un assist di Duncan. 

Sul versante cagliaritano del taccuino resta solo da segnalare il succedersi delle sostituzioni: Birsa al posto di Cigarini al 19', Padoin per Srna al 32'. 

Il Cagliari fraseggia, costruisce. Ma è sterile e opaco. E subito iniziano gli esami di coscienza. Magari anche ai piani alti, dove a essere sterile è il mercato. 

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