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Un buon Cagliari fa paura alla Juventus e si arrende solo nel finale

dybala-ceppitelli

TORINO. Un buon Cagliari si arrende alla Juventus dopo una gara combattuta e giocata per lunghi tratti alla pari con i bianconeri di Cristiano Ronaldo. Risultato incerto fino a una manciata di minuti dal 90' quando in un capovolgimento di fronte (e un'occasione mancata dai rossoblù) Cuadrado ha messo il sigillo sulla vittoria con il gol del 3-1.

Il primo tempo parte subito male per i rossoblù. Pronti via. Non passa neanche un minuto e Dybala, in sospetto fuorigioco, servito da Bentancur, si beve Pisacane e Ceppitelli e in scivolata infila Cragno all'angolino basso alla sua sinistra. Il gol a freddo è un cazzotto sullo stomaco e così il Cagliari ha bisogno di un po' di tempo per riprendersi. Al 17' fallo di mano in area di Benatia ma per il Var non è rigore. Al 19' il gol sembra cosa fatta: su calcio d'angolo Pavoletti è il più veloce di tutti ma il suo tiro a botta sicura è respinto miracolosamente da Szczesny. Il pareggio però arriva al 36' con Joao Pedro che in area raccoglie un cross di Srna deviato e infila sul palo più vicino. Neanche il tempo di esultare e la Juve torna in vantaggio con un clamoroso autogol di Bradaric su cross basso di Douglas Costa. Ed è sempre il croato, qualche minuto dopo, a essere protagonista di un altro episodio da Var. Fallo di mano in area ma per l'arbitro Mariani è solo spalla tra le proteste dei bianconeri. Si va al riposo sul 2-1 per i padroni di casa.

La ripresa parte a ritmi più lenti. La Juventus, strigliata da Allegri negli spogliatoi, pensa a controllare la gara tenendo il pallone e gestendo meglio gli spazi. Il Cagliari, che ha speso molto nei primi 45 minuti, non riesce a pungere imbrigliato dai bianconeri. Nelle file dei rossoblù un triplo cambio: prima entra il geometrico Cigarini per un confuso Bradaric, poi tocca a Faragò subentrare a Ionita e infine Padoin (standing ovation dei suoi ex tifosi) lascia il posto a Sau. La partita sembra scivolare sul 2-1 ma si riaccende improvvisamente all'86' con il Cagliari vicinissimo al pareggio: il tiro di Pavoletti si infrange su Benatia. Subito dopo il Cagliari perde palla, riparte CR7 che serve Cuadrado pronto a mettere in rete solo davanti a Cragno. È finita: 3-1 per la Juventus, per i rossoblù la soddisfazione di aver tenuto testa per gran parte della gara all'invincibile armata di Allegri.

LE FORMAZIONI INIZIALI

JUVENTUS (4-3-3): Szczesny; Cancelo, Bonucci, Benatia, De Sciglio; Bentancur, Pjanic, Matuidi; Dybala, Cristiano Ronaldo, Douglas Costa. Allenatore Allegri.

CAGLIARI (4-3-1-2): Cragno; Srna, Pisacane, Ceppitelli, Padoin; Ionita, Bradaric, Barella; Castro; Joao Pedro, Pavoletti. Allenatore Maran.

LE RETI.

Al 1' Bentancur serve Dybala che con una doppia sterzata ubriaca la difesa rossoblù e infilia scivolando all'angolo basso alla sinistra di Cragno. Poi due inutili minuti di consultazioni Var per un sospetto fuorigioco dell'argentino.

Al 36' Joao Pedro raccoglie una palla in area: stop e tiro imparabile alla destra di Szczesny.

Neanche il tempo di esultare per il Cagliari e al 38' un cross di Douglas Costa si trasforma in un clamoroso autogol di Bradaric che in scivolata beffa Cragno.

All'87' contropiede della Juventus concluso nel migliore dei modi da Cuadrado che mette la palla alle spalle di Cragno.

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