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Tangenti in Africa, guai per Vincent Bolloré: il numero uno di Vivendi fermato e interrogato

Vincent-Bollore

NANTERRE. Guai per Vincent Bolloré. Secondo quanto riportato da Le Monde l'imprenditore francese numero uno di Vivendi è stato posto in custodia cautelare e interrogato a Nanterre nell'ambito di un'inchiesta su presunte tangenti versate dalla filiale africana Sdv Afrique del suo gruppo nel 2010 in relazione a delle concessioni portuali in Guinea e Togo. Insieme al finanziere bretone, scrive Le Monde, sarebbero finiti in manette anche il direttore generale del gruppo, Gilles Alix, e il capo della divisione internazionale dell'agenzia di comunicazione Havas (di proprietà di Bolloré) Jean-Philippe Dorent.

Intanto il gruppo smentisce formalmente di aver commesso alcun tipo di irregolarità: l'audizione dl Bolloré prevista oggi - si legge nel comunicato - "permetterà di chiarire in modo utile alla giustizia queste questioni già oggetto di una expertise indipendente che ha concluso la perfetta regolarità delle operazioni". Frasi che non bastano a rassicurare gli investitori: alla Borsa di Parigi il titolo crolla di cinque punti percentuali.

Bolloré, molto noto al di qua delle Alpi, è socio al 23,94 per cento di Telecom e sta da tempo tentando di prendere il controllo di Mediaset: dopo aver toccato quota 29,9 per cento la sua scalata nella società della famiglia Berlusconi è stata stoppata dall'Antitrust.
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