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"Escluso per segnalazioni su divergenze nella gestione del M5S in Sardegna"

Roberto-Cotti-Beppe-Grillo

CAGLIARI. "La mia esclusione, i cui dettagli mi saranno comunicati solo dopo le elezioni, non può che derivare da segnalazioni legate a divergenze sulla gestione del Movimento in Sardegna". Il senatore sardo uscente del Movimento 5 Stelle rompe il silenzio dietro il quale si era trincerato subito dopo la scoperta dell'esclusione dalle liste per le Parlamentarie grilline: era rimasto tagliato fuori a sorpresa, senza che dallo staff fosse arrivata alcuna spiegazione. Molte le ipotesi fatte: da una "punizione" per la sua convinta attività antimilitarista a possibili violazioni del regolamento interno che gli venivano attribuite. Niente di tutto questo. 

Spiega Cotti: "La mia esclusione non è avvenuta per ipotetiche mie incompatibilità alla candidatura (non c'erano 5 anni fa e, nel frattempo, il mio curriculum non è mutato; la mia fedina penale è sempre immacolata. Non è avvenuta neanche per motivi politici, quali mie posizioni sulle politiche della Difesa. Né è avvenuta per problemi relativi a mie rendicontazioni e restituzioni dell’eccedenza di stipendi e diaria, assolutamente regolari".

Roberto-Cotti

Il motivo sono le tensioni interne al Movimento in Sardegna. Non è mai stata nascosta la distanza tra Cotti da una parte e  la deputata Manuela Corda con la collega (non ricandidata) Manuela Serra.  Difficile dire, esattamente, cosa sia successo. Per ora. Perché Cotti non rinnega la sua appartenenza. Anzi: anche per queste elezioni sostiene il M5S: "Pur non avendo ritenuto opportuna l’esclusione mia e di tanti altri potenziali candidati, credo che i destini del nostro Paese siano ben più importanti di una carriera parlamentare personale, e la necessità di una svolta a 5 Stelle rimane un obiettivo troppo importante per distrarci con questioni di organizzazione interna". 

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