In Sardegna

"Puddu di nuovo a giudizio", l'ira del sindaco di Assemini: "Primizia per sciacalli"

Mario-Puddu-Sabrina-Licheri

ASSEMINI. "Una primizia per sciacalli". Il sindaco di Assemini del Movimento 5 Stelle Mario Puddu (non ricandidato, lascia il testimone a Sabrina Licheri) non ha preso bene la pubblicazione, sui giornali in edicola oggi, della notizia sul suo rinvio a giudizio per diffamazione. La vicenda riguarda delle affermazioni riportate su una chat di Whatsapp contro la segretaria comunale asseminese. Su quella vicenda il pm Giangiacomo Pilia aveva aperto un'inchiesta che vedeva Puddu sotto accusa (con l'assessore Jessima Mostallino) anche per mobbing, abuso d'ufficio e calunnia: capi tutti archiviati. Era rimasta in piedi la diffamazione e ora il magistrato ha disposto la citazione diretta degli imputati. Udienza fissata ad aprile 2019. 

A far infuriare Puddu è proprio la tempistica: tra due giorni anche ad Assemini ci sono le elezioni. E lui pensa che la notizia sia ad orologeria. Perché, sostiene, è stata "solo" fissata la data d'inizio del processo (in realtà si tratta di una citazione diretta). "Stiamo parlando", scrive il primo cittadino uscente, "di una notizia di un anno e mezzo fa, per una causa intentata da una dipendente del comune di Assemini, in cui il capo d'accusa svariava dal mobbing, abuso d'ufficio, maltrattamenti (si, maltrattamenti) e altro, accuse tutte archiviate senza neppure passare per il processo, restando aperta soltanto l'accusa di diffamazione, per cui il rinvio a giudizio. Stiamo parlando del novembre 2017! A quanto pare, è stata fissata la data del processo; dico a quanto pare perché né io e né il mio avvocato abbiamo ricevuto notifica, ma qualche altro evidentemente si. Ciò che fa "sorridere" (ma no mera) è la data dell'udienza: l'aprile del 2019!!! Cioè, non dopodomani o tra uno o due mesi. Una primizia per gli sciacalli, e da utilizzare quando se non a due giorni dal voto di Assemini?". 

 

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