In Sardegna

Zona franca, Fratelli d'Italia rilancia: "Non solo a Cagliari ma in tutti i porti dell'Isola"

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CAGLIARI. Zona franca nel porto di Cagliari a inizio 2018? Nulla di fatto, come al solito. A puntare il dito contro la promessa non mantenuta da parte del presidente dell'Autorità portuale Massimo Deiana è il deputato di Fratelli d'Italia Salvatore Deidda: "Nel 2013 la Giunta di centrodestra ha compiuto i passi giusti ed è mancato solo l'avallo e la comunicazione del governo all'Europa ma il centrosinistra ha affossato il tutto e allo stesso modo non permette l'avvio del zona franca portuale di Cagliari: l'unico porto franco operativo è Trieste". 
 
"Siamo consapevoli delle difficoltà - spiega Deidda - ma è nostra volontà, rispettando quanto promesso e garantito dal nostro Presidente Giorgia Meloni, permettere l'avvio e l'applicazione di quanto previsto sia dallo Statuto sardo sia dalle successive deliberazioni". "La zona franca - prosegue Deidda in occasione della visita al porto di Oristano - deve partire anche negli altri porti (Olbia, Oristano, Porto Torres, Portovesme, Arbatax), ognuno dei quali ha la propria peculiarità e vocazione settoriale: dal turismo crocieristico al commerciale, alla grande nautica con annessi servizi alla pesca al traffico dei container, tutti i porti possono coesistere senza difficoltà".
 
"Malta ci sta 'scippando' professionalità e mercato - conclude il deputato di FdI - porteremo l'argomento durante la discussione sul Def ma lo faremo anche successivamente, quando le commissioni saranno operative. Non promettiamo panacee che risolvono tutto o problemi ma questi sono strumenti necessari per attrarre investitori nell'Isola". 
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