In Sardegna

"Caro Paolo, mi dimetto ma continuo a lottare con te": la dedica di Renzi al giovane chef sardo affetto da sclerosi

LA FOTO. "Abbiamo perso una battaglia, caro Paolo, ma non abbiamo perso la voglia di lottare per un mondo più giusto". A pochi minuti dalla riunione della direzione nazionale che ufficializzerà le sue dimissioni, il segretario uscente del Partito democratico Matteo Renzi pubblica su Instagram uno scatto in compagnia del ventenne cuoco oristanese Paolo Palumbo, il più giovane caso di Sla in Italia e fra i più rari in Europa. Con il messaggio che accompagna la foto -  scattata dieci mesi fa a Milano in occasione dell'incontro con Barack Obama - l'ex premier risponde alla lettera inviatagli da Paolo all'indomani delle dimissioni dalla segreteria dem: "Caro Matteo, in questi giorni non faccio altro che pensare a te. Ma perché ti sei preso delle responsabilità che tu non hai? - scriveva il giovane cuoco - non mollare e ritira le dimissioni".

"Caro Paolo, io non mollo - spiega Renzi - mi dimetto da segretario del Pd come è giusto fare dopo una sconfitta. Ma non molliamo, non lasceremo mai il futuro agli altri. E quando penso che in Italia ci sono persone come te, innamorate della vita e talmente coraggiose da non aver paura di sfidare malattie devastanti, ti dico che sono orgoglioso di averti conosciuto. E di lottare insieme a te".

Ho ricevuto email bellissime in questi giorni. Mi scuso se non riuscirò a rispondere a tutti uno per uno come vorrei. Paolo però merita un'eccezione. È un ragazzo molto giovane, straordinario, che combatte contro la SLA. L'ho conosciuto 10 mesi fa a Milano, durante un incontro con Barack Obama. Mi ha scritto questa lettera: Caro Matteo, in questi giorni non faccio altro che pensare a te. Ma perché ti sei preso delle responsabilità che tu non hai? Ricordati che sin da quando iniziamo a fare i primi passi, CADIAMO PERCHÉ DOBBIAMO IMPARARE AD RIALZARCI, quindi fai un favore a te in primis, ma poi fallo per le persone che ti stimano, che credono in te, fallo per me e per tutti i Paolo D'Italia, fallo per chi vuole un futuro. NON MOLLARE E RITIRA LE DIMISSIONI. ti autorizzo a divulgare questo mio messaggio. Guai a te se la dai vinta a quei franchi tiratori dei finti amici, che pur di fare un dispetto al comandante della nave, hanno forato lo scafo, dimenticandosi che c'erano a bordo anche loro. Fai pulizia in casa, caccia via chi non ti merita e poi vedrai. MA QUALE INSEGNAMENTO VUOI DARMI COL TUO GESTO, io ho 20 anni, la sla mi ha lateralmente divorato, sono immobile, parlo e respiro a fatica. Sto malissimo, Ma CAZZO io non mollo. Adesso è venuto il momento di tirare fuori le palle. Lascia che i 5 stelle si alleino con chi vogliono loro, sono destinati al fallimento perché non hanno basi e allora vedrai sarà il tuo momento e tutti si renderanno conto chi sei realmente. Un abbraccio Paolo Ecco la mia risposta. Caro Paolo, io non mollo. Mi dimetto da segretario del PD come è giusto fare dopo una sconfitta. Ma non molliamo, non lasceremo mai il futuro agli altri. E quando penso che in Italia ci sono persone come te, innamorate della vita e talmente coraggiose da non aver paura di sfidare malattie devastanti, ti dico che sono orgoglioso di averti conosciuto. E di lottare insieme a te. Abbiamo perso una battaglia, caro Paolo, ma non abbiamo perso la voglia di lottare per un mondo più giusto. Lo faremo insieme, con il nostro sorriso e con la nostra libertà. Io non mollo, ma soprattutto non mollare tu! Ti abbraccio e ti voglio bene, Matteo.

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