In Sardegna

"Mai più schiavi dell'Anas": il Partito dei Sardi promuove la nuova legge regionale sugli appalti

CAGLIARI. Il Partito dei sardi promuove a pieni voti la legge sugli appalti. Il testo licenziato ieri dal Consiglio regionale suscita l'approvazione del segretario del Pds Paolo Maninchedda che dal suo blog Sardegna e Libertà parla di "risultato storico" e loda le nuove disposizioni sulla nascita di un'agenzia pubblica per la progettazione e la gestione delle opere pubbliche di rilievo: "Mai prima era stata realizzata una società di questo tipo - scrive l'ex assessore regionale ai Lavori pubblici - Non saremo più schiavi dell'Anas, dei suoi accordi quadro di progettazione. Non accumuleremo ritardi nella progettazione delle opere. Potremo aiutare i Comuni a reperire sul libero mercato progettazioni avanzate o reclutare progettisti per l'accelerazione della progettazione di un'opera. È l'inizio".

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Concetto ribadito in mattinata nel corso della conferenza stampa convocata dal gruppo consiliare del Partito dei sardi in via Roma. "Fino a ieri - spiega il capogruppo del PdS in Consiglio regionale Gianfranco Congiu illustrando gli scenari di quella che il Pds definisce 'una grande legge nazionale della Sardegna' - non venivano tutelati i nostri fornitori, le nostre micro e piccole impresee i nostri giovani progettisti: da oggi sì. Sino a ieri non veniva premiata la qualità architettonica dell'opera pubblica, gli acquisti verdi, non veniva consentito l'utilizzo degli sfridi delle cave di marmi e granito nelle opere stradali e di sottofondazione: da oggi sì". Questo dimostra, conclude Congiu, "che con il lavoro, con la giusta coesione delle forze politiche e con la voglia di mettere la Sardegna al centro dell'azione politica di possono raggiungere risultati importanti".

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