In Sardegna

"Non sarà un sasso a fermarmi": il leghista sardo Giagoni contro l'alleato Deidda

CAGLIARI. "Non sarà certo un sasso a bloccare il nostro cammino, perché anche la Sardegna ha un Nord". A far detonare la polemica all'interno del centrodestra isolano è il leghista Dario Giagoni, candidato nel plurinominale della Camera nella circoscrizione Nord ma non eletto "a causa del cosiddetto sistema dei resti della nuova legge elettorale Rosatellum bis": "Nel Nord Sardegna - accusa Giagoni su Facebook - la Lega ha conquistato ben il 10,18 per cento delle preferenze (contro il 4,28 per cento di Fratelli d'Italia al Sud) ma nonostante questo gli elettori delle aree di Nuoro, della Gallura e del Sassarese non avranno alcun deputato leghista in Parlamento".

Un risultato, quello determinato nell'Isola dalle nuove regole del Rosatellum, contro il quale Giagoni annuncia battaglia: "Anche se il calcolo risultasse corretto matematicamente, trovo la situazione profondamente ingiusta e per questo mi riservo di ricorrere alle autorità competenti per far valere, prima ancora del mio, il diritto dei cittadini ad avere una corretta rappresentanza politica". "Non sarà certo un sasso - conclude, alludendo in maniera ben poco velata al coordinatore regionale di Fratelli d'Italia Salvatore Deidda, neo-eletto a Montecitorio nel collegio Sud - a bloccare il nostro cammino, perché anche la Sardegna ha un Nord"

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