In Sardegna

"Contributi solo a chi è in regola con l'Inps: la beffa dei 45 milioni per i pastori sardi"

Pastori-Sardi-a-Cagliari
CAGLIARI. Gli aiuti ai pastori sardi? Arrivano solo a chi è in regola con i contributi Inps. E non prima di gennaio 2018. Dopo le promesse del presidente e dei vari assessori della giunta Pigliaru, subito dopo le deliberazioni sugli aiuti a compensare la perdita di reddito in ambito zootecnico, arriva la "beffa".
"Per gli interventi a sostegno delle imprese del comparto ovino e caprino, a partire da lunedì 16 ottobre possono essere presentate le domande - spiega Francesco Saverio Mameli, portavoce di Fratelli d'Italia-An di Nuoro e referente per il mondo agricolo del movimento di Giorgia Meloni in Sardegna - Ma abbiamo scoperto che al momento dell'erogazione del contributo, i dati del richiedente operatore agricolo saranno utilizzati per controllare la sua regolarità nei contributi Inps".
 
Una "restrizione" che sembra mettere in difficoltà molti operatori agricoli: "Appare ovvio, almeno a chi conosce e frequenta il mondo agropastorale, che molti degli operatori agricoli, almeno la metà, non hanno potuto ancora potuto regolarizzare la propria posizione contributiva preferendo utilizzare le proprie risorse, indebitandosi, per salvare il gregge e la propria famiglia", denuncia l'esponente di Fdi-An "ricordiamo che gli allevatori hanno affrontato e ancora affrontano la siccità, dimezzamento del prezzo del latte e la mancata erogazione dei premi comunitari". Così arriva la denuncia del gruppo Fratelli d'Italia: "Ci viene il sospetto che i 45 milioni, con premeditazione, non vogliono essere spesi tutti e saranno poi utilizzati magari per coprire qualche altra falla nel sistema sanitario visto che metà dei possibili allevatori non potrà accedere".
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