In Sardegna

Turisti derubati di tutto a Capo Comino: "Rimasti in costume, ridateci almeno i giochi delle bimbe"

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SINISCOLA. Una tappa a Capo Comino, prima del trasferimento nel nord Sardegna. Una sosta di una vacanza in paradiso, che si è trasformata in un incubo per Debora Pedrotti, commercialista di Rovereto, e la sua famiglia: i ladri, mentre loro mangiavano un panino e facevano un bagno nella località di Siniscola, hanno aperto la loro auto e hanno portato via tutto. Tra mezzogiorno e le 14,30 di ieri. "Al nostro ritorno ci siamo accorti che ci avevano rubato tutto, smontando il finestrino posteriore: la mia borsa, il mio portafoglio, i miei documenti, i soldi, tutti e 4 i trolley con i vestiti, i giochi e i libri delle bambine. Non abbiamo più nulla, tranne i costumi e le scarpe". La professionista lancia un appello: "Prego chi ha commesso questo atto ignobile di far ritrovare almeno i vestiti delle bambine, i loro giochi e i loro libri". Intanto l'amarezza: "Ora valuteremo cosa fare di questa vacanza, che era appena iniziata con tanta gioia ed entusiasmo".

Un post, il suo, che ha fatto il giro della Sardegna. Così lei ringrazia per la sensibilità dimostrata da tanti. 

Vi ringrazio di cuore tutti per la sensibilità, il sostegno e la disponibilità che ci avete offerto.
La generosità di tantissima gente sarda che in queste ore ci ha dimostrato la propria vicinanza e si sta prodigando per diffondere il più possibile la notizia sul territorio, ci lascia davvero senza parole. Grazie!
Abbiamo in primis sbagliato noi, senza dubbio. Ha ragione chi ci rimprovera di aver lasciato la macchina in un parcheggio della spiaggia (anche se a pagamento), con dentro i bagagli e tutte le nostre cose. Col senno di poi era sicuramente da non fermarsi, da andare direttamente al nord, dove eravamo diretti, scaricare i bagagli e solo dopo andare in spiaggia.
Certo se il proprietario dell'agriturismo non ci avesse consigliato con tanto entusiasmo, a fin di bene, di passare qualche ora, prima di lasciare la zona, in quella spiaggia che lui reputa la più bella, e dove va sempre con la sua famiglia, sicuramente non ci saremmo fermati, andando direttamente nella nuova destinazione... Quando ieri pomeriggio lo abbiamo chiamato per raccontargli l'accaduto e chiedergli un consiglio su come comportarci, era mortificato, povero...
La borsa naturalmente era nascosta, quindi chi ha commesso l'atto ignobile é stato probabilmente attratto dal vedere dei bagagli a bordo. E sicuramente é qualcuno molto abile, avendo smontato il finestrino posteriore senza lasciare nemmeno un graffio né sul vetro né sulla carrozzeria.
La polizia e alcuni amici mi hanno suggerito di fare circolare la notizia nella zona, per cercare di ritrovare almeno ciò che i malviventi possono aver abbandonato a bordo strada o nei campi (a volte sembra accada...), ed é il motivo principale del mio post, che poi stanotte ho condiviso in alcuni gruppi della zona.
Le bambine sono certe che in questi giorni qualcuno ci chiamerà per dirci che hanno ritrovato le nostre cose...io e Luca, purtroppo, non siamo così fiduciosi...Ma non si sa mai. É davvero una brutta sensazione...ci si sente svuotati dentro.

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