In Sardegna

Maestro sospeso perché non usa il registro elettronico, Cobas: "Non obbligatorio, siamo con lui"

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CAGLIARI. Sospeso per tre giorni dall'ufficio scolastico regionale perché si è rifiutato di utilizzare il registro elettronico. Il provvedimento è stato adottato contro il maestro elementare dell'istituto comprensivo Colombo di Cagliari Andrea Scano, ex consigliere comunale Pd, che con la sua linea ha deciso di tutelare la privacy dei suoi alunni (qui la notizia). 

Ora a Scano arriva la solidarietà del sindacato Cobas. Dal sindacato Nicola Giua ricorda che già in passato era stata segnalata la non obbligatorietà di adozione del registro elettronico e difende la scelta del collega: "A marzo aveva già subito un precedente procedimento disciplinare, conclusosi con altra sanzione del “richiamo scritto”, per un’analoga vicenda che riguardava il non utilizzo degli scrutini on line su una piattaforma privata. Riteniamo che anche tale sanzione fosse illegittima nel merito nonché nella forma perché la prima sanzione comminabile ai docenti non è il “richiamo” ma “l’avvertimento scritto”. Ora è arrivata la sospensione:  "Ha contestato l’uso del registro elettronico (gestito da una società privata), nel quale avrebbe dovuto inserire i dati delle/i proprie/i alunne/i. Fin dall’inizio dell’anno scolastico aveva richiesto di poter utilizzare il registro cartaceo, senza ottenere alcuna risposta. Il collega, si batte perché gli scrutini possano ancora essere un momento di sereno confronto tra colleghe/i e non un mero atto formale da svolgere in pochi minuti così come accade sempre più spesso in tantissime istituzioni scolastiche". Il sindacato annuncia assistenza e solidarietà a Scano, "col quale combatteremo questa battaglia". 

 

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