In Sardegna

Latte, le richieste dei pastori: "Un manager alla guida dei consorzi"

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CAGLIARI. Consorzi riformati, con un nuovo manager alla guida, quote latte riconosciute al produttore primario e fondi subito erogati. Sono solo alcune delle richieste che i pastori sardi hanno messo davanti, nero su bianco, alle istituzioni, presenti al vertice del latte convocato in Prefettura a Sassari. Al primo punto c'è la questione dell'eventuale spostamento del tavolo alla Regione, opzione categoricamente esclusa dai pastori: "Il tavolo deve rimanere ministeriale per due motivi fondamentali - scrive Nenneddu Sanna, uno dei portavoce della protesta - il ministro dell’agricoltura Centinaio e il ministro dell’interno Salvini hanno preso l’impegno affinché si trovasse un accordo sul prezzo del latte a 1 euro al litro. Tale obiettivo si può raggiungere solo con la intermediazione del governo. Inoltre, il governo ha stanziato 19 milioni di euro (soldi veri, spendibili e a fondo perduto) per risolvere il problema nell’immediato, che chiediamo vengano erogati subito". 

L'acconto dei 74 centesimi iniziale non basta più ai pastori: "Ci siamo responsabilmente accontentati per l'annata in corso - si legge nella nota - per il futuro però non chiediamo più fondi pubblici, ma regole certe che portino la filiera a riconoscere la nostra dignità". E sulle garanzie, gli allevatori sono sicuri di averle solo con "la presenza dei tecnici del ministero e del prefetto, in continuità con i tavoli precedenti". 

Da qui una serie di richieste: dalla modifica dello statuto dell’organismo interprofessionale Oilos alla riforma dei tre consorzi, dal prezzo del latte da calcolare sulla base di tutti i formaggi alla partecipazione di grande distribuzione e banche ai tavoli di filiera. 

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