In Sardegna

A Elmas atterra Lagardere al posto del wine bar di Deidda: Confcommercio contro Sogaer

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CAGLIARI. “In aeroporto a Cagliari sono, questi, giorni di lutto: l'ennesimo pubblico esercizio sardo, che svolge attività di somministrazione di eccellenza in filiera corta all'interno della aerostazione, se ne va, letteralmente cacciato via in virtù di una logica amministrativa che predilige la comoda comfort zone della pedissequa applicazione di norme solo temute, piuttosto che lo sforzo coraggioso di compiere vere scelte politiche”. Parole di Alberto Bertolotti, presidente di Confcommercio Sardegna, che commenta la scelta della Sogaer di lasciare lo spazio del wine bar finora gestito da Giancarlo Deidda lo spazio a Lagardere, grande gruppo internazionale di ristorazione 

“La logica usata”, aggiunge Bertolotti, "favorirà ancora una volta l'ennesimo grande gruppo internazionale e, di conseguenza, un indotto e una fiscalità che produrranno ben pochi benefici locali. Con la cacciata dal nostro aeroporto dell’ennesimo operatore locale, non avremo più, per esempio, la frutta dei nostri produttori o il pane di Sanluri o di Nurri. E il prosciutto di Villagrande, proveniente da allevamenti di nicchia, sarà sostituito da quello proveniente da allevamenti di chissà dove”.

Da parte del presidente di Confcommercio Sardegna e rappresentante dell’azionista (Cciaa di Cagliari) nel cda della Sogaer, anche un richiamo all’organo amministrativo e alla tecnostruttura. “Si deve avere un supplemento di attenzione e sensibilità che deve condurre alle scelte politiche più coraggiose ma più consone al ruolo che svolgiamo in favore del territorio, a iniziare dalla verifica sulla opportunità di sospendere, se possibile, la dannosa procedura di assegnazione. Un atteggiamento da tenersi, da oggi in poi, in ogni contesto onde evitare che ci nevichi ancora sul cuore”.

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