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Inquinamento a S'Oru e Mari, Delunas: "Obbligo del sindaco tutelare la salute"

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QUARTU. Il litorale di S'Oru e Mari era da interdire alla balneazione. Lo stabilivano le analisi dell'Arpas. Ma ancora non è emerso perché a metà maggio i valori di colibatteri fossero schizzati alle stelle: il Comune annuncia "ulteriori accertamenti, i più accurati possibili, al fine di cercare di individuare il o i responsabili dell’inquinamento". Il sindaco Stefano Delunas torna sull'ordinanza che ha dovuto emettere il 15 maggio, che bloccava l'accesso alle acque di quel pezzo di litorale quartese: "Il 17 maggio l’amministrazione ha ricevuto dall’Arpas la comunicazione inerente l’esito delle analisi, effettuate il 15 maggio, delle acque di balneazione prospicienti la località S’Oru e Mari, e più precisamente nel tratto di mare antistante le vie Serpentara ed Eolie, in cui veniva rilevata una carica microbica elevata, ben oltre 4 volte il limite di legge. Con lo stessa trasmissione si chiedeva al sindaco di predisporre un’immediata ordinanza di divieto temporaneo di balneazione".

Così Delunas ha emesso l'ordinanza, perché il primo cittadino  "ha l’obbligo per legge e il dovere morale, nei confronti dei suoi concittadini, di predisporre immediatamente l’ordinanza di divieto di balneazione quando viene a conoscenza che le analisi presentano dei valori fuori norma, così come peraltro richiesto dall’Arpas". Solo quando i valori sono rientrati nella norma il sindaco quartese ha potuto emettere l'ordinanza di revoca del divieto. 

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