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Sant'Antioco Martire, 660 anni di festa: folklore e spettacolo per il patrono della Sardegna

 

 

SANT'ANTIOCO. Si rinnova l’appuntamento con la festa di Sant'Antioco Martire, la più antica della Sardegna, giunta alla 660esima edizione.   Dal 4 al 6 maggio, tre giorni all’insegna di storia, cultura e folklore. In programma un ricchissimo cartellone di eventi, tra cui degustazioni di prodotti locali, mostre fotografiche, pariglie con i cavalli, balli sardi e concerti.

Tra gli appuntamenti di spicco le esibizioni della cantautrice Elena Ledda e dei Sette Briganti dell’Armeria, band di Samuel Dessì, noto per le sue importanti collaborazioni con Laura Pausini, Adriano Celentano e Anna Oxa.

Le novità di questa edizione sono le sfilate di Is Traccas e  l’esposizione di prodotti tipici, la Sulkinfiera. “È la festa più antica della Sardegna, rappresenta il più alto momento di fede per i sardi e per gli abitanti di Sant’Antioco”, afferma il sindaco Ignazio Locci, durante la presentazione della festa, questa mattina nella biblioteca regionale di viale Trieste, a Cagliari.

“L’obiettivo è valorizzare Antioco, patrono della Sardegna”, spiega Roberta Serrenti, assessore al Turismo della città di S.Antioco. “Vorremmo sottolineare la sua importanza perché può avere grande riscontro a livello turistico. L’intento è quello di fare capire a chi viene da fuori che la Sardegna non è solo mare ma c’è una cultura che in altre parti non si trova”.

La festa è anticipata da quattro giorni ricchi di appuntamenti come la mostra dell’artista Angelo Maggi e la sfilata di moda dello stilista Tore Oppes. Per conoscere tutti gli aggiornamenti e l’intero programma della festa basta scaricare l’App “Sant’Antioco Eventi” disponibile per tutti i dispositivi smartphone.

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