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Arzachena, la tassa di soggiorno si paga direttamente su Airbnb

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ARZACHENA. Airbnb e il Comune di Arzachena avviano la riscossione e il versamento dell’imposta di soggiorno direttamente dalla piattaforma. Si tratta di una svolta nella semplificazione della gestione dell’imposta che contribuisce ad azzerare il rischio di evasione.

Il Comune sardo si aggiunge alle altre capitali del turismo nazionale ed internazionale che hanno compiuto un decisivo passo avanti con la digitalizzazione della procedura, agevolando le operazioni per chi desidera affittare case e appartamenti in piena regola con la normativa comunale. Sono infatti oltre 400 le amministrazioni nel mondo per le quali Airbnb gestisce in maniera semplificata il versamento delle imposte e per le quali ha intermediato oltre un miliardo di dollari.

“La convenzione con Airbnb ha una doppia valenza - dichiara il vicesindaco e assessore alle Finanze del Comune di Arzachena, Cristina Usai - Da un lato, ci aiuta a combattere l’abusivismo, mettendo tutti gli operatori allo stesso livello. Dall’altro, semplifica la gestione dell’imposta per conto dei proprietari di case e appartamenti che sono sollevati da ogni incombenza burocratica. Sarà Airbnb, direttamente attraverso il portale, a calcolare la tassa dovuta dagli ospiti, a riversarla e a farsi carico delle successive dichiarazioni. Abbiamo già avuto riscontri positivi dai privati per l’iniziativa”.

Per Giulio del Balzo, Public Policy Associate di Airbnb Italia, l’attivazione della riscossione digitale “è il risultato di un percorso di confronto e di dialogo con l’amministrazione locale, che dobbiamo ringraziare. Si tratta di un cambiamento vantaggioso per tutti: ci guadagna il turista, sempre più orientato a gestire servizi e pagamenti online; ci guadagnano gli host, che spesso hanno difficoltà a farsi pagare la tassa in contanti, e ci guadagno le amministrazioni, che si assicurano il pagamento dell’imposta per tutte le prenotazioni tramite Airbnb”.

L’avvio dell’attività di riscossione automatica fa seguito all’intesa annunciata lo scorso anno con diversi Comuni delle province di Sassari e Nuoro, tra cui Golfo Aranci, Olbia, Santa Teresa di Gallura e Posada. Si è trattato infatti del primo accordo “collettivo” da parte di Airbnb con più amministrazioni locali in contemporanea, e non con singole città, nonché di una delle prime convenzioni in Sardegna concluse dalla società.

Come funziona. Dal primo aprile 2019 l’accordo diverrà operativo e sarà Airbnb a riscuotere l’imposta di soggiorno già al momento della prenotazione, versandola poi direttamente al Comune. I prezzi degli alloggi disponibili sul portale saranno già comprensivi dell’imposta - equivalente al 3% del valore della prenotazione - che verrà poi versata automaticamente nelle casse comunali.

 

Airbnb in Sardegna. Sono 30.500 gli annunci di Airbnb attivi in Sardegna. Lo scorso anno gli host hanno ospitato 379.600 viaggiatori con una durata media del soggiorno di 5,2 notti. Ad Arzachena sono stati registrati 5.000 arrivi tra il centro cittadino e le note località sul mare di Cannigione, Baia Sardinia e Porto Cervo.

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