Culture

Sestu capitale della musica progressive, arriva "In Progress...One"

 

 

SESTU. In Progress...One, il festival dedicato alla musica progressive, organizzato dall’associazione Mediteuropa, da oggi, 3 settembre, andrà avanti  fino al 7 settembre negli spazi di Casa Ofelia, via Parrocchia 88, a Sestu. 

“I suoni e i colori” sono il tema di quest’anno, per celebrare i 50 anni della musica prog, dall’uscita dell’album “In the court of the Crimson King” dei King Crimson, che ha segnato la storia della musica, in particolare quella italiana. 

“Quest’anno abbiamo scelto questo tema perché il progressive è stato molto importante non solo per la musica, ma anche per quanto riguarda la grafiche delle copertine. I musicisti che verranno a esibirsi sono stati scelti appositamente per questo: il primo musicista che si esibirà, Marco Lais, è un chitarrista che fa della sperimentazione e che usa determinati colori” spiega Pierpaolo Meloni, organizzatore del festival “nel secondo appuntamento della serata di oggi ci sarà la classe di composizione pop rock del Conservatorio di Cagliari diretta dal maestro Emilio Capalbo, qui ci saranno 11 quadri diversi, perché ogni compositore ha fatto delle scelte musicali pensate proprio per il nostro festival”.

Saranno 5 giornate tra musica, mostre, conferenze  e presentazione di libri. Insieme ai pionieri della musica progressive, band e musicisti emergenti, ma anche veterani della scena sarda come i Machina Amnniotica. “Ogni gruppo porta delle musiche molto personali con colori molto personali”, continua Meloni,   “Il Bacio di Kaifa, ad esempio, durante l’esibizione non utilizza il cantato, ma la recitazione”.

50 anni di progressive italiano e 12 di festival, l’anno scorso tra gli ospiti c’è stato James Senese Napoli Centrale, quest’anno ci sarà il Banco del Mutuo Soccorso, che torna dopo 12 anni dall’ultimo concerto a Sestu e dopo 25 anni nella scena musicale italiana con il nuovo disco “Transiberiana”. La performance prevista per il 6 settembre alle 22 sarà per la band leggendaria la seconda e ultima data italiana dell’estate. Il Banco si presenterà con una formazione nuova costruita intorno all’inossidabile Vittorio Nocenzi (pianoforte, tastiera e voce), accompagnato da Filippo Marcheggiani (chitarra elettrica), Nicola Di Già (chitarra ritmica), Marco Capozi (basso), Fabio Moresco (batteria) e Tony D’Alessio (lead vocal).

 Ma tra gli ospiti ci saranno anche Dispositivo Speciale d’Ascolto e Paolo Ricca Band con David Cross (King Crimson), previsti per il 5 settembre, inizio alle 21.

A chiudere la carrellata di concerti, il 7 settembre,  gli Arti&Mestieri - secondo gruppo dopo gli Area a uscire per l’etichetta Cramps Record - sempre guidati dal fondatore Furio Chirico, tra i più apprezzati batteristi italiani, con lui Gigi Venegoni (chitarre elettriche e acustiche), Lautaro Acosta (violino), Roberto Puggioni (basso, fretless basso) e Pietro Mortara (fisarmonica, tastiere e pianoforte). E poi il concerto degli Area Open Project con i fondatore degli Area Patrizio Fariselli (pianoforte e tastiere), Walter Paoli (batteria), Claudia Tellini (voce) e Marco Micheli (basso).  A chiudere la serata, alle 23, Fariselli, Venegoni e Chirico si uniranno sul palco per un intermezzo acustico e poi Arti&Mesieri e Area Open Project chiuderanno insieme la loro esibizione suonando “King Kong”, pezzo storico del geniale Frank Zappa.

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