Culture

Da Firenze a Porto Ferro, i Sex Pizzul portano le loro sonorità tra calcio e punk

 

 

SASSARI. Cosa possono avere a che fare i Sex Pistols con Bruno Pizzul? Cosa c’entra la musica con il calcio? Ma soprattutto si può suonare come si scende su un campo di calcio? Sono le domande a cui si è cercato di dare risposta con i Sex Pizzul, band da Firenze che suonerà venerdì 9 agosto al Baretto di Porto Ferro a Sassari.

“Tra calcio e musica ci possono essere varie somiglianze. È possibile scendere su un campo di calcio come suonare, basta farlo con la massima disciplinata anarchia, che non può voler dire disconoscenza totale da qualsiasi norma sintattico musicale. Questo è stato l’approccio che ci ha dato maggiore libertà di esprimerci” spiega Francesco D’Elia voce e Synth della band.

Oltre al polistrumentista Francesco D'Elia (già con Samuel Katarro, Criminal Jokers e attualmente con L’Orchestrina di molto Agevole di Enrico Gabrielli), i Sex Pizzul sono un trio composto da Irene Bavecchi al basso (già con Le Furie) e Simone Vassallo alla batteria (già con Samuel Katarro e attualmente con la live band di Clap! Clap!).

Dal primo loro disco “Pedate” pubblicato nel 2016 per Chic Paguro il trio di Firenze ha preso spunto dal mondo del pallone con inni da stadio e sonorità punk. Dall’uscita di due singoli “Dribbling” e “Mounir” che precedono il secondo album atteso per la prossima stagione calcistica, il sound sembra prendere una direzione più ricca e colorata. “Con questo disco abbiamo cercato di dare più rotondità al suono, più colori e un maggior intento disco che punk, anche se l’approccio ai pezzi resta sempre la stessa”. Insomma l'intento è quello di far ballare il pubblico con ritmi balcanici, melodie arabeggianti, groove clubbing, mantenendo sempre l’attitudine punk.

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