Culture

"Nave madre", il nuovo viaggio dei Siki nella musica

CAGLIARI. È uscito “Nave madre”, nuovo disco tanto atteso dei Siki, esclusivamente in pennina e in vinile: nero e, per un numero limitato di copie, rosa. Un album che sembra segnare il loro ritorno, anche se in realtà non se ne sono mai andati. Semmai si sono trasformati ed evoluti. Infatti, a dieci giorni dalla presentazione live all’ Exmà di Cagliari, “Nave madre” sembra segnare un nuovo esordio per la band il cui nucleo è formato da Gianmarco Diana, Alessandro Spedicati e Samuele Dessì. 

Un disco completamente autoprodotto, dalla registrazione nel Noize Lab Studio di Samuele Dessì a Capoterra, alla stampa delle copie. Tra gli ospiti che hanno suonato i brani dell’album alcuni strumentisti provenienti dalla scena jazz isolana come Adriano Sarais, Emanuele Contis, Maurizio e Matteo Floris. 

Undici tracce per un progetto che si prospetta essere libero e aperto alle collaborazioni, come spiega Spedicati: “Abbiamo cercato di delineare un gruppo molto allargato nel quale possono confluire elementi da diversi progetti. Il fatto che attraverso dei legami diretti si possa passare dai Dancefloor Stompers fino ai progetti di jazz estremo fa sì che si creino i presupposti per collaborare in una maniera più libera tra musicisti. L’intenzione infatti è quella di salire sul palco in 3, con le basi elettroniche, quanto in 15 con una band”. 

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