Culture

Al via Ucronie, festival dei mondi immaginari tra il nero e il bianco

 

 

CAGLIARI. Mondi immaginari prendono vita attraverso un viaggio artistico tra fantasia e musica: Ucronie, festival (o meglio fantafestival) che si svolgerà nelle date cagliaritane del 13 luglio al Lazzaretto di Sant’Elia e il 20 nella spiaggia del Villaggio dei Pescatori di Giorgino, designa i tempi che non esistono, le storie alternative nella miriade di linguaggi dati dal teatro, la danza e la narrativa. Tutte arti legate da un unico collante, il suono. Il 19 luglio, invece, la manifestazione si sposta dal capoluogo sardo per portare le sue performance multiartistiche alla Torre di Porto Corallo a Villaputzu.

Ucronie, organizzato dall’associazione culturale Tra Parola e Musica - Casa di Suoni e di Racconti, lo si può definire anche fantantropologico, nel momento in cui si chiede che tipo di musica si suona in un mondo che nella realtà non c’è.

Un festival, inoltre, dove la quarta parete viene abbattuta: il pubblico smette di essere tale in una performance circolare e totalizzante. Qualsiasi elemento diventa parte di quel mondo immaginario evocato in scena.

Protagonista della prima dimensione alternativa dal titolo “Next nero” e che avrà luogo il 13 luglio alle 20,30, è Tiziana Troja con il suo racconto “Il canovaccio vivente”. L’attrice diventa autrice di un mondo di attrazione e repulsione, fatto di contrari, opposizione, equilibrio e unità. A dare vita all'opera sarà l'intreccio delle voci di Katia Massa e Carlo Soro. Nella performance il nero acquisisce un’altra storia, un altro modo di essere pensato e vissuto. Ad accompagnare ci sarà la Black Orchestra con le sue musiche segrete e il salterio che sarà suonato da Mubin Dunen. 

La seconda dimensione alternativa è “Next bianco”, disegnata dalla penna dello scrittore Gianni Marilotti. Ci sarà inoltre la coporotagonista Giorgia Barracu ad impersonificare il Mediterraneo. Durante l’esibizione i tre continenti (Europa, Asia e Africa) che si affacciano a questo mare verranno chiamati in causa come una sorta di rito giudiziario avvolto da una disputa interminabile su cosa sia il bianco. A scandire il tempo, le musiche irreali dell’Orchestra Popolare Next Mediterraneo. Nella diatriba a tessere insieme i fili delle possibilità la filopittrice Anna Beatrice Lai.

Ucronie ha l’intenzione infine di rivalutare gli spazi, quelli meno frequentati dalle arti dello spettacolo. I paesaggi e i luoghi, nel momento in cui li si ridipinge, diventano la possibilità di immaginare nuovamente le comunità che li vivono.

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