Culture

Tra Sardegna e Europa: "Cortoindanza/Logos", 50 artisti da tutto il mondo

 

 

CAGLIARI. Un ponte verso la Sardegna e un ponte verso l’Europa: è ciò che vuole essere “Cortoindanza/Logos”. Una rassegna (arrivata alla XII edizione) tra danza, arte circense  e teatro che mette in connessione le arti performative con i luoghi storici della Sardegna tra cui: l’Ex Lazzaretto, l’Orto Botanico di Cagliari, Fucina Teatro la Vetreria di Pirri, Teatro Si’ e Boi/Ex Distilleria a Vapore, la Chiesa di San Giuliano di Selargius e il Teatro Romano di Nora.

La seconda tranche della rassegna, iniziata a maggio, accoglierà più di 50 artisti provenienti da Francia, Spagna, Messico, Colombia, Armenia, Italia, Portogallo e Svizzera che porteranno i loro progetti coreografici verso l’Europa. Tra questi ci sono anche le migliori coreografie dei corti finalisti di Cortoindanza 2018: Frida Ocampo con “Laalla (Laia)”, Alexander Fandard e Leïla Ka con “C’est toi qu’on ardore”, e Angel Duran con “The beauty of it”.

L’obiettivo è “garantire una circuitazione di giovani e meno giovani rappresentanti della creatività di tutto il mondo che rappresentano un’eccellenza” spiega la direttrice artistica Simonetta Pusceddu. Gli appuntamenti ripartiranno il 25 giugno all’ExArt di Cagliari alle 21 e proseguiranno, con un programma di 14 serate, fino al 24 novembre alle 21 nello spazio T. Off. 

Il 30 giugno al Teatro Si’ e Boi/Ex Distilleria a Vapore di Selargius invece si dà spazio alle 11 coreografie in forma breve selezionate per il Festival Bando Cortoindanza - XII edizione. La maratona di danza contemporanea vuole essere una vetrina in cui si mette in luce l’idea creativa dei giovani del mondo delle arti sceniche.

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