Culture

L'album di Beppe Dettori dal fascino anni Novanta

 

 

CAGLIARI. Forza, ribellione, cultura e passione per l’arte sono i temi di “@90”, il nuovo disco di Beppe Dettori uscito lo scorso 31 maggio per Undas Edizioni Musicali. Unidici tracce (più la cover “Monnalisa” di Ivan Graziani) scritte tra il ‘98 e il ‘99, messe dentro un cassetto vengono rieditate per vedere la luce dopo 20 anni.

Un album dal sound pop rock e dal retrogusto blues con cui l’ex frontman dei Tazenda consacra la collaborazione con Giorgio Secco, chitarrista, produttore e coautore dei brani. “All’epoca suonavamo con Gatto Panceri, facevamo i turnisti. Fra una data e l’altra ci è capitato di trovarci in una meravigliosa sala di registrazione a Rubiera, dove vivevamo in una bolla d’aria e registravamo le nostre canzoni con tanta passione e voglia di fare musica” racconta Dettori, e continua: “Poi i discografici hanno rallentato la pubblicazione, quindi un po’ frustrati e un po’ delusi da questo trattamento abbiamo pensato di congelare il progetto e posticipare la pubblicazione”.

Il disco è dedicato a due musicisti che hanno suonato all’interno dell’album, entrambi mancati molto giovani: Leandro Misuriello, bassista di Carmen Consoli e Silvio Verdi, bassista di Gatto Panceri. Tra i tanti nomi inoltre il progetto vede anche la collaborazione con Vincenzo Messina e Leif Searcy.

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