Culture

"Laissez-moi danser" vince il Sardinia Queer Short Film Festival, rassegna Lgbt

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CAGLIARI. Il pregiudizio, l’omofobia, la precarietà nel lavoro: sono questi gli ingredienti di “Laissez-moi danser”, cortometraggio della giovane regista francese Valérie Leroy che ha conquistato i giudici della sesta edizione del Sardinia Queer Short Film Festival, appuntamento riservato ai cortometraggi a tema lgbt alla sua sesta edizione organizzato dall'associazione Arc appena concluso a Cagliari.

La giuria del concorso, presieduta dal giornalista e critico cinematografico sardo Sergio Naitza e composta da Franco Grillini, politico italiano, presidente onorario dell'Arcigay e uno dei massimo esponenti della storia del movimento lgbtq in Italia, Bartholomew Sammut, regista, produttore e curatore di festival internazionali di cinema Loredana Rossi, storica attivista del movimento lgbtq italiano e fondatrice dell’A.T.N. – Associazione Transessuale Napoli e  Federica Cozzella, grafica, web designer e rappresentante del direttivo nazionale di Alfi – Associazione Lesbiche Femministe Italiane ha premiato tra i 38 cortometraggi in concorso il lavoro di Valérie Leroy con queste motivazioni: “L'ansia e la difficoltà quotidiana di convivere con la strisciante omofobia (qui usata anche come ricatto sulla precarietà del lavoro) davanti alla sofferta scelta di cambiare identità. Una storia semplice e potente messa in scena con maturità stilistica e tempi psicologici perfetti, cesellata dalla forza morale di una toccante protagonista”. 

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Durante la cerimonia di premiazione, che si è svolta sabato 8 dicembre al Cineteatro Nanni Loy di Cagliari nell’ambito del festival “Uno sguardo normale Expo”, sono stati assegnati anche gli altri premi del concorso. Il Sardinia Queer Best Short Audience Award, premio del pubblico, è andato a “Older than what?” del canadese Steen Starr (2017). Il Sardinia Queer Students Award è stato assegnato a “Anders – Something about Alex” di Reinout Hellenthal (Olanda, 2016). L’ARC Special Award a “Gilles” di Jordi Wijnalda (Olanda, 2016). L’A.Ge.d.O Special Mention è andato a “Goldfish” di Yorgos Angelopoulos (Grecia, 2017). 
La giuria ha assegnato anche menzioni speciali a “Fuck the boxes” di Abel Rubinstein (G.B., 2018); “Hilom” di Paul Patindol (Filippine, 2016); “Nomeolvides” di Navarro-Beltrán Viñuales (Spagna, 2018); “Goldfish” di Yorgos Angelopoulos (Grecia, 2017) e infine a “Sisak” di Faraz Ansari (India, 2017). 

La cerimonia ha visto una grande partecipazione di pubblico. Tra gli ospiti, Nevina Satta per la Film Commission; l’assessora del Comune di Cagliari Francesca Ghirra; il docente di Cinema dell’Università di Cagliari in rappresentanza dell’Ersu Antioco Floris; gli organizzatori dell’Orlando Film Festival di Bergamo; Stefano Casi, sceneggiatore del film “Gli anni amari” dedicato a Mario Mieli; Camille Le Gall, protagonista del film vincitore del premio della giuria, “Laissez-moi danser”; Jordi Wijnalda, regista del film vincitore dell’ARC Special Award, “Gilles”.

Le motivazioni dei premi si possono leggere a questo link  http://www.usnexpo.it/2018/12/09/usn2018-and-the-winners-are/
Il concorso, riservato ai cortometraggi a tema lgbt di tutto il mondo, quest’anno ha visto una grandissima partecipazione con ben 741 opere iscritte al concorso da 69 paesi diversi, per oltre 124 ore di visione. 
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