CAGLIARI. Non sono durati nemmeno 24 ore: i manifesti della campagna "Vota per me", con i volti di stranieri affissi sui pannelli elettorali accanto ai simboli dei partiti di destra e centrodestra (QUI LA NOTIZIA), sono stati strappati.

Sono a terra, davanti al Dettori, le immagini stracciate dell'iniziativa contro il razzismo e a favore dell'integrazione lanciata da alcuni artisti. Rossano Mameli aveva spiegato così il senso della campagna: "Esiste un limite, che è stato oramai superato più volte. Occorre un'inversione di tendenza, smettere di essere spettatori inerti di un paese che non riesce più a essere solidale, ma grida alla straniero in una lotta tra poveri che non vedrà vincitori, ma solo sconfitti. Occorre ricordarsi che siamo tutti stranieri in terra degli altri, prima o poi". Ma qualcuno l'ha pensata diversamente. E ha stracciato tutto. 

Matteo Porru, studente e scrittore, 16 anni, che ci ha mandato il video, commenta così: "Questa è la società di oggi. Dove le campagne come #votaperme vengono scorticate quasi come se fossero erbacce. Vengono strappate, in qualche punto anche bruciate. Questo all’esterno di un pannello elettorale: hanno strappato i manifesti e hanno strappato tutti noi, la nostra civiltà, gli sforzi contro ogni genere di razzismo, tutto ciò per cui si lotta da anni. Tutto carta strappata. Vergogna".