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CAGLIARI. Cinquantadue persone indagate, perché sospettate di essere responsabili di aver messo su un traffico di cocaina e hashish, con la droga che veniva acquistata all’estero per essere rivenduta in Sardegna. È il risultato dell’attività promossa dalla Direzione distrettuale antimafia di Cagliari, che coinvolge una cinquantina di persone in tutta l’isola: qualcuno, secondo quanto riporta la Nuova Sardegna, sarebbe coinvolto nell’inchiesta sul traffico di droga che vede protagonista Graziano Mesina, condannato a 30 anni in primo grado. La droga veniva acquistata e poi smerciata sulle piazze di Ozieri, Sassari, Ittiri, Olbia, Posada, Nuoro, San Gavino Monreale, Sestu, Serramanna, Terralba, Ales. Diversa l’estrazione dei pusher, con studenti universitari e insospettabili membri di “famiglie perbene” coinvolti nella rete e ognuno con il proprio ruolo. Un’organizzazione ben strutturata, su cui si è posato l’occhio vigile della Dda, che ha ricostruito tutta la vicenda.