dati-tidili

CAGLIARI. La primavera del 2018 verrà ricordata tra le più piovose in Sardegna da quando vengono registrati i dati pluviometrici, archivio che per gran parte delle stazioni di rilevamento si spinge fino al 1922. Piogge che sono cadute per la maggior parte in queste prime due settimane di maggio con accumuli mensili provvisori quasi ovunque superiori ai 100 mm ma con località ben oltre i 200 mm. Tra le più umide spiccano Orosei con 254,4 mm, Pedra Bianca con 243 mm, Dorgali con 232,8 mm, Calangianus con 224,8 mm, Arbus con 219,7 mm, Tempio con 216,2 mm, Punta Modighina (Asuni) con 212,6 mm, Bultei con 209, 6 mm, Fonni con 209 mm, Desulo con 206,2 mm, Ovodda con 205,2 mm e Bosa con 203 mm. Una quantità notevole di acqua che per più settori dell'isola corrisponde a oltre un quarto della media annuale e che inevitabilmente lascia tracce ben visibili persino dallo spazio. È notevole infatti il riempimento dei bacini di raccolta e l'estensione degli specchi d'acqua (qui sotto il dettaglio del lago Lerno) sardi osservato in soli 3 mesi attraverso il satellite Sentinel -2.

dati-tidili-2