CAGLIARI. Roberto Cotti tra gli aspiranti candidati del Movimento 5 Stelle per la corsa alla presidenza della Regione? L'ex senatore non dice sì. Ma nemmeno no. L'ipotesi è emersa oggi in un pezzo della Nuova Sardegna: da una parte l'ex senatore, dall'altra il sindaco di Assemini Mario Puddu, che ha già annunciato che non guiderà più la cittadina dell'hinterland cagliaritano. I più hanno interpretato il suo annuncio come un preparativo alla corsa verso viale Trento. Ma Puddu potrebbe non essere l'unico candidato grillino.

Cotti, che si era iscritto alle parlamentarie ma è stato escluso prima del via, oggi dice: "A proposito delle prossime elezioni regionali: stamattina ho appreso da un organo di informazione della probabile sfida, alle primarie per scegliere il candidato Presidente del Movimento 5 stelle, tra me e Mario Puddu. Questo senza aver sentito alcun giornalista, ne' scritto alcun post sull'argomento.

Per la verità, preoccupato per la situazione in medio oriente, io avevo in mente di propormi come Presidente degli Stati Uniti, in sostituzione di Donald Trump, sempre che sia abolita la norma che riserva quel ruolo a cittadini americani nati in America". Ironia a parte, aggiunge: "Capisco che se noi non comunichiamo agli organi di informazione non rimane che basarsi su ipotesi ed indizi: e cosi' un Mario Puddu che non si ricandida a sindaco o un Roberto Cotti che parla e collabora coi parlamentari neoeletti diventano aspiranti governatori. Ma nei 5 stelle non esistono "capi bastone" predestinati a ricoprire i ruoli più importanti. Mi aspetterei che il candidato alla presidenza emergesse tra tutti quelli che partecipano e parteciperanno al lavoro per costruire un programma coraggioso per la Sardegna, senza dare per scontato che venga scelto un "ex qualcos'altro". Che sembra valere per chi faceva il senatore. Ma anche per chi ricopre altri incarichi.