CAGLIARI. Violenze sessuali ripetute su un ragazzino di 14 anni che ospitava a casa sua dopo la scuola. Con questa accusa, al termine di una lunga e complessa indagine, è stato arrestato dai carabinieri della stazione di San Bartolomeo un sessantenne cagliaritano, Santino Antonio Casula, disabile costretto a vivere in sedia a rotelle. Assieme a lui è accusato il badante, considerato colpevole di stalking. 

Il minorenne frequentava la casa di Casula. Le attenzioni nei suoi confronti, dall'estate del 2017, si sono fatte morbose. Troppo. Così il piccolo ha raccontato tutto ai genitori, che hanno presentato denuncia. da quel momento sono iniziate le persecuzioni da parte del badante dell'accusato. Fino all'arresto di oggi, eseguito dai carabinieri della stazione di San Bartolomeo. Il disabile è ai domiciliari. Il suo badante - al contrario di quanto emerso in un primo momento e di quanto di conseguenze riportato nel servizio - è destinatario di un provvedimento di divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalle vittime del reato.