Challenge-Pula

PULA. All’interno del resort sarebbero stati consegnati certificati che però potrebbero essere privi di validitàDocumenti che attestavano  l’idoneità sportiva che sarebbero stati  rilasciati agli atleti del Challenge Village Sardinia, l’evento di triathlon in cui perse la vita, lo scorso ottobre, un atleta olandese di 54 anni, colpito da malore durante la gara. Questa, almeno, l'ipotesi sulla quale sono al lavoro, su delega del pm Enrico Lussu i Nas di Cagliari, che devono cercare di fare luce su quel decesso nel bel mezzo della competizione.

Secondo il filone investigativo seguiti dagli inquirenti gli atleti del torneo internazionale “Challenge Village Sardinia”, organizzato a fine ottobre, si erano sottoposti alle visite mediche e avevano ricevuto il certificato d’idoneità sportiva agonistica che consentiva il tesseramento giornaliero. Così era stato anche per l’atleta poi deceduto. Ma gli inquirenti devono accertare se quei certificati fossero in regola e se i medici che li hanno rilasciati potessero farlo, in quel contesto.