QUARTU. Un osservatorio e una rete di servizi per trasformare Quartu in una città a misura d'anziano. È questa l'ultima iniziativa dell’amministrazione comunale quartese orientata a organizzare una serie di incontri volti a raccogliere il numero più ampio possibile di informazioni sulle condizioni di vita e i bisogni reali degli ultrasessantenni residenti nel territorio comunale, compresi quelli con disabilità di carattere fisico o psichico. Obiettivo conoscere con maggiore precisione lo stato di benessere psicofisico degli anziani e valutare l’utilizzo dei diversi servizi attuali e futuri.

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I partner del Comune di Quartu nel progetto ‘Creazione Osservatorio e Rete di Servizi per età senile e presenile’ sono la Fondazione Irrm - Istituti Riuniti Ricovero Minorile, il Comune di Selargius, l’Istituto Don Orione, l’Associazione GeRos e l’Asl, con il sostegno di Fondazione di Sardegna, il supporto tecnico dell’Università di Cagliari e dell’Istituto Professionale per i Servizi Sociali Sandro Pertini di Cagliari e l’affiancamento dei volontari delle comunità locali dei quartieri coinvolti.

Un calendario fitto di incontri nei mesi di aprile e maggio per raccogliere, attraverso un questionario, stato generale, esigenze e aspettative degli ultrasessantenni quartesi e fornire le informazioni sull’iniziativa. Durante gli incontri verranno date anche informazioni in merito all’uso della tessera sanitaria elettronica e su come accedere al Fascicolo elettronico sanitario. Sarà pertanto utile portare con sé la tessera sanitaria.

CAGLIARI. Un grande bluff messo in piedi da “professionisti dalle cause facili” e da personaggi politici in cerca di visibilità. Così l'amministartore unico di Abbanoa Alessandro Ramazzotti definisce la class action sulla non potabilità annunciata nei giorni scorsi da Adiconsum.

"L’Autorità - spiega Ramazzotti - vuole evitare che un Gestore trovi più conveniente avere una tariffa più bassa che fare gli investimenti necessari per adeguare il sistema di potabilizzazione. Trova più incisivo utilizzare lo strumento  delle sanzioni, anche severe, qualora i Gestori siano inadempienti ai loro obblighi per negligenza o sottovalutazione. Personalmente - conclude l’Amministratore Unico - ritengo che le penalizzazioni anche severe verso i Gestori, peraltro previste  anche in Sardegna dalla Convenzione di Servizio stipulata con l’Ente d’Ambito, siano la strada corretta. Fermo restando che non possono essere addebitate al Gestore inadempienze riconducibili alle condizioni a volte disastrose con cui gli impianti a suo tempo sono stati affidati”.

"I Gestori - si legge in una nota diramata da Abbanoa - devono essere impegnati e controllati affinché attuino gli interventi di regolarizzazione e ammodernamento di questi impianti: si tratta di investimenti ai quali è destinata una parte importante della tariffa, che anche per questo deve essere integralmente riscossa. Abbanoa ritiene di essere in presenza di attacchi portati avanti in modo strumentale dagli ormai noti “professionisti dalle cause facili” e da personaggio politici in cerca di ribalta in una fase che precede la prossima campagna elettorale per le Regionali. Abbanoa ritiene di essere in presenza di una campagna che cerca toni forti e frasi ad effetto  ma debole nei contenuti e gestita con spregiudicatezza e approssimazione. Basti pensare agli 'strafalcioni' presenti negli elenchi dei Comuni non potabili diffusi in questi giorni da un’Associazione di Consumatori".

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"Sul fronte dei numeri - prosegue la nota - sui 377 Comuni della Sardegna, appena una quarantina (un laconico 10 per cento circa) sono stati interessati da ordinanze per l’acqua non potabile tra il 2011 e il 2015 e si è evitato accuratamente di guardare all’andamento 2016/2017. Fra l’altro, dagli elenchi diffusi da un’Associazione regionale di consumatori spuntano centri non gestiti da Abbanoa. È l’esempio di tre Comuni messi in bella mostra nel materiale informativo diffuso attraverso la Rete, che non ricadono sotto il governo del Gestore Unico. A riprova anche del fatto che la non potabilità riguarda anche i Comuni che sono alimentati da fonti proprie (sorgenti o pozzi)".

"Oggi, grazie agli interventi strutturali realizzati nelle reti e negli impianti portati avanti da Abbanoa, l’incidenza della non potabilità è bassissima ma c’è chi pur di affilare le armi contro Abbanoa non tiene conto del lavoro fatto in questi anni. Eppure i risultati sono evidenti. A Porto Torres la non potabilità è ormai solo un ricordo. A Sassari sono crollati sia i giorni di non potabilità sia le zone interessate (soprattutto frazioni con pochi abitanti). Se nel 2015 la popolazione interessata era il 58,37%, nel 2016 è risultata del 33,4% e nel 2017 è crollata al 9,01%. Emblematico è il caso di Musei dove proprio nel 2017 è stato completato un impianto di filtraggio all'avanguardia e completamente automatizzato per eliminare la torbidità che caratterizza l'acqua delle sorgenti di Musei (ogni anno la fonte di Guttureddu che approvvigiona il centro abitato è infatti soggetta a un aumento esponenziale dell'intorbidimento). Negli impianti di Siniscola (Marfili e Frunche e Oche) è in corso un intervento di potenziamento di circa 300.000 euro ma in progettazione c’è anche un ulteriore intervento di 925.000 euro".

"Esistono casi di rilievo Tempio, Luras, Calangianus e Bortigiadas ma anche qui Abbanoa ha lavorato per trovare la soluzione: a Tempio è stata bandita la gara per la progettazione del maxi intervento (finanziamento complessivo a disposizione è di 7.580.000 euro) e a Buggerru il Comune ha pubblicato il bando per l’affidamento dei lavori  del nuovo impianto di trattamento (che risolverà i problemi di non potabilità)".

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"Morimenta, frazione con pozzo locale. E’ considerato il centro maggiormente interessato, in territorio di Mogoro, da una non potabilità cronica. Si deve però sapere che la frazione di Morimenta non è servita da alcun potabilizzatore di Abbanoa, ma da un pozzo locale. La soluzione l’ha trovata proprio Abbanoa che servirà la frazione con un collegamento all’acquedotto Tirso garantendo acqua potabile. L’intervento, in fase di progettazione, renderà l’acqua da sempre non potabile in acqua buona da bere nelle frazioni di Morimenta stessa e di Sa Zeppara (Guspini). A questi interventi si affiancano, nel Bord Sardegna, i 20 milioni di euro in lavori già appaltati per realizzare un maxi potabilizzatore (Torpè) all’avanguardia e due nuovi acquedotti al servizio dell’Alta Baronia e della Bassa Gallura. Serviranno a garantire stabilità, specie nella stagione estiva, ai Comuni con difficoltà di approvvigionamento".

"A garanzia dell’acqua distribuita in rete, il Gestore effettua infatti circa 17.000 prelievi di campioni annui (per determinare circa 300.000 parametri chimici e batteriologici). Significa che ogni giorno vengono eseguiti fino a 50 controlli a campione. I controlli interessano l'intera filiera del processo: verificano la qualità della materia prima, dello stato della potabilizzazione e delle proprietà chimiche e batteriologiche del prodotto in distribuzione, il tutto per garantire la massima sicurezza a ciascuno di noi. Un aspetto che merita ancora più attenzione se si  considera che la Sardegna, a differenza delle altre regioni d'Italia, preleva l'acqua grezza per l'85% da invasi artificiali che spesso non offrono una buona qualità dell'acqua. Acqua grezza - conclude la nota - che necessita di trattamenti di potabilizzazione più delicati rispetto a quanto avviene in altre parti del Paese: a questo servono i 45 potabilizzatori presenti in Sardegna, vere fabbriche dell'acqua potabile".

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ASSEMINI. Non è di uno straniero il corpo senza vita, in avanzato stato di decomposizione, ritrovato ieri lungo la ferrovia all’altezza di Giliacquas, tra Elmas e Assemini. Dopo le prime analisi effettuate dagli investigatori, la vittima sarebbe Valentino Diana, 39 anni, di Assemini. Di lui non si avevano più notizie da una decina di giorni. Ancora da chiarire le cause della morte: le ipotesi di un malore o overdose sono ritenute le più probabili, ma le indagini della polizia ferroviaria sono ancora in corso.

Da una prima analisi, sul corpo di Diana – ritrovato in mezzo alla vegetazione di un terreno privato, tra un canneto e i binari – non ci sarebbero stati segni che farebbero pensare a una morte violenta, ma a fugare i dubbi sarà l’autopsia disposta dalla Procura di Cagliari, che verrà effettuata nella mattinata di domani. 

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OLBIA. Esplosione nella notte a Olbia. Poco dopo le 23,30 una bomba artigianale ha distrutto il furgone Nissan di Alessandro Brianda, proprietario di un panificio di Bechiddeddu, frazione del capoluogo gallurese. L'ordigno rudimentale è stato piazzato sotto il motore del veicolo appena acquistato provocando gravi danni al mezzo e alla facciata del panificio. Sul posto una squadra dei vigili del fuoco di Olbia e i carabinieri di Olbia e Loiri Porto San Paolo, che stanno acquisendo i filmati delle telecamere di videosorveglianza per cercare di risalire agli autori di un atto che sembra a tutti gli effetti intimidatorio.

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SANT'ANTIOCO. Si rafforza la lotta alle discariche abusive e al “sacchetto selvaggio”: nasce il servizio di segnalazione tramite messaggistica istantanea. Grazie agli strumenti offerti da WhatsApp il Comune di Sant’Antioco attiva un canale di comunicazione semplice, veloce e gratuito, con lo scopo di agevolare il lavoro degli Uffici comunali impegnati nel contrasto al fenomeno dell’abbandono indiscriminato di rifiuti. Il cittadino, dunque, potrà segnalare al numero 351.1277861, esclusivamente tramite messaggio WhatsApp, la presenza di discariche abusive e cumuli di immondizia nel centro cittadino come in qualsiasi altro punto dell’isola (territorio del Comune di Sant’Antioco).

Come funziona il servizio? Innanzitutto, occorre memorizzare nella propria rubrica dello Smartphone il numero 351.1277861; a quel punto, nella lista dei contatti presenti su WhatsApp, apparirà l’utente corrispondente al numero telefonico indicato: Comune di Sant’Antioco, con immagine del profilo il logo del Comune. Le segnalazioni dovranno essere testuali, con tutte le informazioni necessarie per facilitare l’intervento degli uffici: strada e numero civico quando certi, eventuali immagini esemplificative e, nel caso non fosse possibile indicare la strada, la posizione GPS, inviandola direttamente dall’applicazione. Si fa presente che verranno prese in considerazione soltanto le comunicazioni trasmesse tramite messaggio WhatsApp: questa linea, infatti, non risponde a chiamate telefoniche.

"Il servizio di segnalazione tramite messaggistica istantanea è un canale di comunicazione semplice e immediato – spiega il consigliere comunale con delega all’Ambiente Pasquale Renna – che, da una parte, consente al cittadino di contribuire agli sforzi messi in campo dal Comune per salvaguardare l’ambiente e migliorare il decoro urbano ed extraurbano, e dall’altra, facilita le operazioni di individuazione e bonifica da parte della struttura municipale preposta. La macchina comunale, infatti, non è in grado per ovvie ragioni di monitorare tutto il territorio dell’isola. Ecco perché abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti per contrastare questo fenomeno. Prosegue, intanto, il lavoro delle forze dell’ordine impegnate a sanzionare gli incivili che non rispettano la nostra terra, e quello del Comune con azioni di sensibilizzazione, come la seconda versione dell’Ecobolario (che a breve verrà distribuita) e il posizionamento di 18 cartelli in alcuni punti sensibili dell’isola, recanti messaggi di  educazione ambientale".