MILANO. "Vengo sotto casa tua e ti spezzo le gambe, bastardo". Minacce pesantissime pronunciate nientemeno che da un presidente del Consiglio. A rivelarlo il destinatario dell'avvertimento, il direttore de Il Giornale Alessandro Sallusti. Ospite del programma "La confessione" condotto da Peter Gomez su Nove, Sallusti racconta: "Ricordo benissimo che era una vigilia di Natale e che Matteo Renzi era presidente del Consiglio. Suona il telefonino e sento: "Buongiorno, è palazzo Chigi le passo il presidente".

In serata la secca smentita dell'ufficio stampa dell'allora premier: "Matteo Renzi non ha mai pronunciato le parole riportate da Sallusti - si legge in una nota diramata dall'ufficio stampa dell'ex segretario Pd - nè in tono serio, ovviamente, ma neanche in tono scherzoso. E del resto un simile linguaggio da gangster non può appartenere a una persona civile. La vicenda sarà chiarita in sede civile, con richiesta di risarcimento danno d'immagine per evitare ulteriori problemi di natura penale al direttore Sallusti".